Operazione “Action day” contro i furti di rame: in provincia di Taranto 1 arresto e 3 denunce.

In occasione dell’iniziativa nazionale denominata “Action Day”, promossa dall’Europol e finalizzata alla prevenzione e contrasto dei furti di metalli, furto_di_rame

SONY DSCanche in tutta la Provincia Jonica i Carabinieri hanno effettuato numerosi controlli ai vari operatori del settore, quali depositi, autodemolitori e trasportatori, autorizzati e non, di rifiuti. In particolare, nel corso dell’attività, i militari dell’Aliquota Operativa di Taranto hanno arrestato in flagranza di reato un 42enne tarantino, per furto aggravato di rame. L’uomo, che aveva forzato il cancello d’ingresso di un’impresa di autodemolizione, è stato sorpreso dai Carabinieri mentre rubava, da canaline industriali ivi accantonate, ben 25 kg di cavi in rame. L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato sottoposto agli arresti domiciliari.
I Carabinieri delle Stazioni di Sava e Pulsano hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Taranto, per attività di gestione di rifiuti non autorizzata, un 33enne di Pulsano. I militari hanno controllato l’uomo che, alla guida del proprio autocarro, in assenza dei requisiti di legge, stava trasportando circa 6 quintali di manufatti di vario genere in rame. Da un successivo controllo presso un’area recintata di circa 300 metri quadri, pertinenza dell’abitazione dello stesso, è emerso che l’uomo stava altresì esercitando un’attività di discarica, non autorizzata, di rifiuti di natura ferrosa, nonché di materiale plastico. Nello specifico sono stati rinvenuti 20 quintali di ferro, tre quintali di alluminio, un quintale di ottone, 2 quintali di rame, nonché 10 quintali di plastica sotto forma di manufatti di vario genere.
L’area recintata, il materiale di varia natura ivi depositato, il veicolo e il rame trasportato sono stati sottoposti a sequestro.
I Carabinieri della Stazione di Marina di Ginosa hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Taranto due persone del posto. In particolare, è stato deferito per ricettazione un cittadino rumeno 27enne, residente in Ginosa, in quanto trovato in possesso di circa 60 metri di cavi di rame. Parte dei cavi erano stati già bruciati per ricavarne il prezioso “oro rosso” stimato in kg.30. Da un accertamento più accurato è emerso che quei cavi erano stati asportati dieci giorni addietro dalla località Conocchiella di Palagianello ed erano di proprietà di “Enel distribuzione”. La refurtiva è stata quindi sottoposta a sequestro.
Inoltre un 59enne del posto è stato denunciato per gestione di rifiuti non autorizzata, in quanto aveva depositato su un terreno di proprietà numerosi rifiuti catalogati pericolosi e non (rame, ferro, acciaio, bombole da gas;) per un peso stimato in circa 30 quintali. La zona è stata quindi delimitata e sottoposta a sequestro.
In Italia è l’Osservatorio Nazionale sui furti di rame ad occuparsi del fenomeno, monitorandolo a livello nazionale e mantenendo alto il livello di attenzione delle istituzioni preposte alla tutela dei beni e della sicurezza del cittadino.

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