Nardoni su sequestro da parte della GDF di 100mila bottiglie di finto primitivo di Manduria

Il nostro vino e i nostri marchi sono così preziosi e segno di eccellenza che bene ha fatto la Guardia di Finanza a sequestrare le 100mila bottiglie di falso primitivo che cercava di imitare o evocare la bontà e la storia di grandi vinificatori come quelli della Cantina di San Marzano di San Giuseppe.

Con l’operazione condotta dalla tenenza di Manduria su tutto il territorio nazionale si restituisce tranquillità ad operatori di grande pregio che danno lustro all’economia tarantina , ma si rende giustizia anche al buon nome della viticoltura pugliese che proprio grazie alla caparbietà, al talento, alla storia e all’esperienza maturata in Cantine come quella di Feudi San Marzano, si sta rendendo protagonista di grandi performance sui mercati nazionali ed esteri.

Quelle bottiglie spacciate per DOC e IGt rischiavano, dunque, di compromettere non solo il mercato connesso ad una produzione, ma il segno di eccellenza che ormai da alcuni anni caratterizza il vino made in Puglia.

Come Assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, da sempre impegnato nella tutela e valorizzazione di questo prezioso e strategico comparto, non posso dunque che complimentarmi ancora una volta con le forze dell’ordine che hanno operato egregiamente i controlli e tirare un sospiro di sollievo per il patrimonio di fedeltà enologica, dedizione e passione delle Cantine di San Marzano, preservato da tale scempio.

19.12.2013 - frode vino (2)

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