Nardò: Tartarughe in acqua putrida, sequestrate

Deteneva tre tartarughine all’interno di una vasca di plastica immerse fra acqua putrida e avanzi deteriorati di cibo. Un uomo è stato denunciato a Nardò per maltrattamento di animali. Tutto è nato dalla segnalazione di un cittadino che lamentava cattivi odori
provenienti dal giardino di un’abitazione confinante dov’erano presenti un cane e alcune tartarughe. Sul posto si sono recati polizia locale e guardie zoofile dell’associazione Agriambiente di Nardò, per un’ispezione. Accertando come fossero presenti, in condizioni non certo appropriate, tre tartarughe d’acqua Trachemys Scripta. Le tartarughe sono state prelevate e affidate a un centro specializzato di Ruffano in attesa della convalida del sequestro della Procura di Lecce.
E’ utile sapere che, secondo il decreto legge 230 del 15 dicembre 2017, i possessori di esemplari di specie esotiche invasive (tra cui le tartarughe d’acqua americane, come sono comunemente noti gli esemplari ritrovati) sono tenuti alla denuncia entro il 13 agosto 2018. Il termine è comunque stato poi prorogato fino al 31 agosto 2019. Pertanto, è importante che, chiunque detenga tartarughe d’acqua che prima erano di libera vendita, ne denunci il possesso al ministero dell’Ambiente. Polizia locale e Nucleo guardie zoofile sono a disposizione per tutte le informazione a riguardo.

La collaborazione tra polizia locale e guardie zoofile si sta rivelando utile su più fronti: per la verifica sulla corretta detenzione di animali, sul possesso dell’attrezzatura per la raccolta delle deiezioni canine, sull’accertamento della regolare denuncia all’Anagrafe canina regionale, ma anche in caso di soccorso ad animali selvatici che vengono trasportati presso il Centro faunistico di Calimera.

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