Nardò: Carla astice blu scampata alla padella è tornata in libertà. Video

Ha rischiato di finire in padella, ora invece, è finalmente libera e al sicuro. Carla è questo il nome dell’astice blu divenuta famosa per la sua singolare storia
segnata dalla rigenerazione di una chela che aveva perso. Questa mattina L’Acquario del Salento di Santa Maria al Bagno ha liberato l’esemplare di astice blu europeo ospite da due anni della struttura neretina dov’è stata curata e seguita nella sua particolare “degenza”, dal veterinario Fernando Donno e dallo staff dell’Acquario del Salento, che il Comune di Nardò, a partire dal giugno 2017, ha affidato in gestione alla Cooperativa Fluxus in partnership con lo studio ambientale Avanguardie.
Carla fu donata all’Acquario nel 2016 dai titolari del ristorante “Corallo” di Santa Maria al Bagno. All’arrivo era monca di una chela ma nel corso della permanenza e in seguito alla muta, avvenuta a dicembre 2017, ha rigenerato la sua robusta appendice multiuso. Inconsapevolmente ha dato, quindi, un’opportunità speciale agli operatori e ai visitatori dell’Acquario del Salento: quella di osservare e di documentare da vicino un affascinante fenomeno della natura come quello della rigenerazione di una chela.

La delegazione partita dal porticciolo di Santa Caterina si è diretta al largo a bordo di una delle imbarcazioni di “Salento Coast to Coast”, che ha collaborato all’iniziativa. Nei giorni scorsi è stata individuata una grotta a circa sei miglia da Porto Selvaggio ad una profondità di 50 -55 metri: un luogo sicuro che non consente per la profondità appunto altri eventuali “prelievi”
Ad eseguire la liberazione è stato Giuseppe Piccioli Resta, responsabile del Laboratorio di osservazione delle coste e di fotografia subacquea dell’Università del Salento.

L’Acquario del Salento, oltre ad essere un’attrazione turistica per tantissimi visitatori – molti dei quali hanno poca confidenza con l’ambiente marino perché provenienti da zone d’Italia e d’Europa distanti dal mare – svolge una fondamentale attività di sensibilizzazione, divulgazione ed educazione ambientale.
L’impegno ad operare delle liberazioni in modo costante, assunto da parte dello staff di gestione, è in linea con tale indirizzo di funzione didattica.

“Siamo molto soddisfatti per quel che sta avvenendo a Santa Maria al Bagno con l’Acquario del Salento – dice l’assessore all’Ambiente e ai Musei, Mino Natalizio – anche perché con l’amministrazione Mellone l’impegno è stato quello di far diventare questi contenitori dei “generatori di valore”, sia economico sia culturale. Un impegno pienamente centrato visto che l’Acquario (come altre strutture cittadine) assolve la funzione di nodo attrattore per il turismo ma anche quella di laboratorio di ricerca culturale, scientifica e naturalistica. Una esperienza talmente positiva – conclude Natalizio – che ha spinto l’amministrazione comunale ad investire ulteriori risorse per migliorare la permanenza degli animali ospiti negli acquari”.

Il filmato e le foto sono del profilo FB dell’Acquario del Salento

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