Maxi blitz “Impresa” per 76 indagati c’è l’avviso di conclusione indagini

Il sostituto procuratore della Procura Antimafia Alessio Coccioli ha chiuso le indagini del procedimento denominato “Impresa” ed ha chiesto il rinvio a giudizio degli indagati
coinvolti nel maxi-blitz del luglio scorso che ha fatto emergere intrecci tra la criminalità e di alcuni politici dei Comuni di Erchie, Manduria, Avetrana.
I chiarimenti forniti dagli imputati nel corso delle indagini non sono stati sufficienti: restano sostanzialmente invariate le accuse formulate eccetto che nel caso del sindaco di Avetrana, Antonio Minò nei cui confronti il Tribunale del Riesame fece cadere l’ipotesi di concorso esterno in associazione mafiosa.
Tra i nomi eccellenti rimasti coinvolti nel procedimento, oltre ad Antonio Minò figurano quelli di Nicola Dimonopoli, 52 anni, ex consigliere comunale di Manduria; Domenico Margheriti, 58enne, ex vice sindaco ed assessore del Comune di Erchie, nonché attuale consigliere comunale; Giuseppe Antonio Salvatore Margheriti, 46 anni, attuale sindaco di Erchie. Infine Massimiliano Rossano, 46enne ex assessore allo sport, spettacolo, turismo e tempo libero del Comune di Manduria; l’imprenditore Vito Luigi Blasi, ex presidente del Taranto Calcio, e l’attuale consigliere regionale Luigi Morgante.
Questi ultimi due sono accusati solo del reato di favoreggiamento: Blasi perché avrebbe negato agli uomini della Squadra Mobile di essere stato taglieggiato da esponenti della malavita locale, che avevano nel mirino la sua impresa;
Morgante per aver taciuto di essere stato “invitato” a pagare per riottenere il possesso dell’autovettura che era stata rubata alla moglie fra il 30 e il 31 ottobre del 2012.
Le accuse principali contestate, a vario titolo, sono legate alle attività di tre presunti clan mafiosi che sarebbero vicini alla Sacra Corona Unita sotto le direttive di Antonio Campeggio, Francesco D’Amore e Giuseppe Buccoliero detto “Peppolino capone”,il cui disegno complessivo era quello di operare un controllo assoluto dei territori a cavallo fra il versante orientale della provincia di Taranto e quella di Brindisi.
Tra i reati contestati l’associazione finalizzata alla gestione di attività illecite attraverso estorsioni, riciclaggio di merce rubata, l’acquisizione diretta e indiretta di attività economiche, lo scambio elettorale-mafioso, e l’associazione finalizzata all’intestazione fittizia di attività economiche e al traffico di stupefacenti.
Nel procedimento definito dalla distrettuale antimafia di Lecce sono coinvolte 76 persone: una in più di quante furono indagate, con misura restrittiva o a piede libero, nell’inchiesta sfociata nei provvedimenti spiccati dal Gip di Lecce Cinzia Vergine che dispose misure restrittive per ventisette persone.

Questi i nomi delle persone coinvolte a vario titolo: Giuseppe Buccoliero, 48 anni di Sava; Antonio Campeggio, 47 anni di Manduria; Francesco D’amore, 58 anni di San Giorgio; Luciano Carpentiere, 51 anni di Brindisi; Davide Biasi, 39 anni di Taranto; Agostino De Pasquale, 49 anni di Manduria; Daniele Lorusso, 38 anni di Taranto; Gianpiero Mazza, 36 anni di Manduria; Vito Mazza, 41 anni di Manduria; Cosimo Merolla, 48 anni di Francavilla Fontana; Fabrizio Monte, 48 anni di Latiano; Cataldo Panariti, 38 anni di Manduria; Cosimo Damiano Pichierri, 53 anni di Sava; Massimiliano Rossano, 46 anni di Bologna; Oronzo Soloperto, 36 anni di Manduria; Leonardo Trombacca, 37 anni di Manduria; Antonio Minò, 57 anni di Manduria; Pasquale Pedone, 63 anni di Manduria; Massimiliano Pedone, 38 anni di Manduria; Riccardo De Santis, 49 anni di Taranto; Nicola Dimonopoli, 52 anni di Manduria; Domenico Margheriti, 58 anni di Erchie; Giuseppe Antonio Salvatore Margheriti, 46 anni di Brindisi; Gianluca Mazza, 23 anni di Manduria; Marco Monaco, 24 anni di Mesagne; Giorgio Pitardi, 62 anni di Melendugno; Ferdinando Portogallo 35 anni di Manduria; Antonio Scorrano 34 anni di Manduria; Vincenzo Simeone, 49 anni di Foggia; Arnaldo Marinelli, 56 anni di Manduria; Vincenzo Magliulo, 59 anni di Napoli; Simona De Santis, 44 anni di Sava; Damiano Locritani, 32 anni di Manduria; Costanza Manelli, 30 anni di Francavilla Fontana; Guido Zancanaro, 61 anni di Treviso; Erminio Vitillo, 62 anni di Termoli; Francesco Spina, 75 anni di Oria; Emilio Tosato, di 59anni; Cosimo Storino, 44 anni di Sava; Luigi Miccoli, 71 anni di Grottaglie; Luigi Morgante, 45 anni di Manduria; Giovanni My, 33 anni di Manduria; Vito Luigi Blasi, 56 anni di Manduria; Cosimo Abete, 58 anni di Manduria; Maria Ancora, 50 anni di Taranto; Antonio Bonetti di 46 anni, Teodosio Leo di 30 e Giuseppe Borgia di 43, nati in Germania; Pierpaolo Borgia, 30 anni di Poggiardo.

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