Massafra: incastrata banda di rapinatori dei supermercati

Individuata dai Carabinieri la banda di rapinatori che, nel giro di due mesi, l’anno scorso, aveva preso di mira un ufficio postale e ben sette supermercati nel versante occidentale della provincia jonica. Nel corso di un’operazione scattata nella notte, i militari del Reparto Operativo di Taranto e delle Compagnie di Massafra e Castellaneta, coadiuvati dai colleghi della Compagnia Carabinieri di Cervia-Milano Marittima (Ra) e con il supporto di un elicottero del 6° Elinucleo Carabinieri Bari Palese e di due unità cinofile del Nucleo Carabinieri Cinofili di Modugno, hanno eseguito cinque ordinanze di custodia cautelare a carico di altrettante persone accusate, a vario titolo, di concorso continuato in rapina aggravata, porto e detenzione illegale di armi. Le misure cautelari sono state emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Taranto – Dott. Giuseppe TOMMASINO, su richiesta del Sostituto Procuratore Dott.ssa Daniela PUTIGNANO. Sono finiti in carcere Angelo Raffaele D’ERRICO, 42enne di Palagiano (TA), che stava usufruendo degli arrresti domiciliari; Daniel Constantin GHEORGHE, 31enne di nazionalità Rumena, domiciliato a Massafra; Antonio MELI , 29enne di Massafra; Vito Antonio TOCCI, 59enne di Massafra, che era agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Finito ai domiciliari, invece, il 51 enne Francesco TOCCI originario di Massafra ma residente nella Provincia di Ravenna.
Verso la fine dell’estate scorsa, la banda aveva compiuto, nell’area occidentale della Provincia jonica, 6 rapine, di cui cinque ai danni di supermercati ed una presso un Ufficio Postale. In particolare, 3 colpi erano stati messi a segno a Palagiano, 1 a Ginosa, 1 a Castellaneta ed 1 a Martina Franca. Tutte le rapine avevano analogie e identico modus operandi, così come altre 2 rapine commesse, nello stesso periodo, ai danni di due distinti supermercati della confinante provincia di Bari e precisamente a Noci e Putignano.
Le indagini portarono nel giro di poco tempo nel Settembre del 2013 all’arresto per tentata rapina aggravata ai danni di un supermercato di Castellaneta di due pregiudicati Angelo Raffaele D’Errico e Vito Antonio Tocci. I due malviventi furono sorpresi dai militari del Nucleo Radiomobile, dinnanzi all’esercizio commerciale proprio pochi istanti prima che portassero a termine il loro piano. Erano a bordo dell’auto di D’Errico a cui avevano nascosto le targhe con del nastro adesivo. All’interno invece i militari sequestrarono due passamontagna; tre pistole, di cui una giocattolo e due a salve; un bisturi; guanti in lattice; occhiali da sole; berretti ed indumenti vari. Nel prosieguo delle indagini, sono emersi elementi che hanno chiarito ulteriormente il quadro indiziario grazie sia accertamenti tecnico-antropometrici compiuti sui filmati di numerosi sistemi di videosorveglianza a cura della Sezione Investigazioni Scientifiche del Reparto Operativo di Taranto che all’acquisizione e all’analisi dei tabulati e delle celle telefoniche agganciate dalle utenze cellulari che usavano gli indagati. Si sono scoperti così gli altri componenti della banda e i loro relativi ruoli. In particolare Angelo Raffaele D’Errico avrebbe agito da solo lo scorso 14 Agosto durante la rapina ad un supermercato di Palagiano che fruttò la somma contante di euro 1.000 (mille). Angelo Raffaele D’Errico, Daniel Constantin GHEORGHE e Antonio MELI avrebbero agito il 26 Agosto scorso. Autori materiali della rapina compiuta all’ufficio postale di Palagiano furono GHEORGHE e D’ERRICO mentre MELI attendeva fuori i due complici a bordo del suo scooter, di grossa cilindrata la cui targa era stata coperta da un pezzo di stoffa. Bottino anche in questo caso 1.000 (mille) euro circa.
Il terzetto della rapina compiuta il 6 Settembre scorso ad un supermercato di Noci era composto da Angelo Raffaele D’ERRICO, Antonio MELI e Vito Antonio TOCCI. I primi due fecero irruzione nell’esercizio commerciale, poi si dileguarono a bordo dello scooter di Meli, ma in questo caso dai tabulati e celle telefoniche risultano responsabilità anche di Vito Antonio Tocci. Bottino 2300 Euro. Fu Vito Antonio TOCCI l’autore della rapina compiuta il 07 Settembre scorso ai danni di un supermercato di Palagiano, fruttò 450,00 Euro. Ad attenderlo per la fuga anche in questo caso c’era Antonio Meli con il suo scooter Piaggio Beverly. Analoghe modalità e persone agirono nella rapina compiuta l’11 Settembre scorso a Castellaneta. Bottino 600,00 Euro. Nella rapina del 14 Settembre scorso invece la banda cambiò mezzo utilizzando per raggiungere il supermercato di Martina Franca e per la fuga la Volkswagen Golf di colore grigio, di proprietà di TOCCI: mentre quest’ultimo rimase alla guida del veicolo, il passeggero, individuato in D’ERRICO, fece irruzione all’interno e si fece consegnare dalle cassiere la somma contante di euro 1.500 (millecinquecento) circa. La rapina del 16 Settembre scorso ai danni del supermercato di Ginosa fruttò 2500 €. Ad agire furono Angelo Raffaele D’ERRICO, Antonio MELI e Vito Antonio TOCCI che in questo caso utilizzarono sia l’autovettura Volkswagen Golf, di TOCCI, che lo scooter Piaggio Beverly, di MELI, sul quale viaggiava anche D’ERRICO ritenuto l’autore materiale. E’ rimasto ignoto infime il terzo componente del gruppetto che agì il 20 Settembre scorso ad un supermercato di Putignano insieme ad Angelo Raffaele D’ERRICO e Vito Antonio TOCCI. Bottino 400,00 euro circa.
Si tratta di rapine aggravate in quanto compiute con armi e da persone travisate. Per Meli e Vito Antonio Tocci inoltre sussistono le ulteriori aggravanti di aver commesso le rapine quando il primo era sottoposto alla misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali ed il secondo, invece, alla sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno, per cui TOCCI dovrà rispondere anche di inottemperanza delle prescrizioni della misura di prevenzione cui era sottoposto.
Francesco e Vito Antonio Tocci e Antonio Meli sono accusati inoltre di cessione, acquisto, detenzione e porto illecito di arma da fuoco clandestina e del relativo munizionamento. Nel mese di novembre Antonio Meli e Vito Antonio TOCCI tentarono di procurarsi una pistola acquistandola dal fratello Francesco Tocci, residente a Cervia (RA). Per il ritiro dell’arma e del relativo munizionamento i due individui inviarono la convivente di MELI in compagnia di un’altra ragazza minorenne, entrambe consapevoli del ruolo assegnato in quanto potevano risultare insospettabili in caso di controllo delle Forze di Polizia. Le due ragazze però, ritornate a Massafra a bordo di autobus di linea il 18 Novembre scorso furono intercettate dai Carabinieri e, a seguito di opportuno controllo, sorprese in possesso di una pistola “Beretta” calibro 7,65, con matricola abrasa, completa di caricatore con 8 colpi, e di ulteriori 47 cartucce dello stesso calibro, sottoposte a sequestro prima che fossero consegnate ai destinatari finali. Le due furono arrestate. Per questo i tre indagati dovranno rispondere anche del reato di ricettazione della pistola illegale in quanto era stata abrasa la relativa matricola.
Antonio Meli è accusato, inoltre, di sfruttamento della prostituzione, poiché avrebbe favorito l’attività sessuale di una giovane donna partecipandone ai proventi conseguiti dopo le prestazioni.

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