Manduria: Da segnaletica verticale a segnaletica orizzontale

Due storie diverse ma che, in fondo, hanno in comune la stessa fine.
Sfiorata tragedia ieri a Manduria. Un palo dell’illuminazione pubblica è caduto. E’ accaduto in Via San Paolo della Croce, angolo Via Smaldone. Corroso dalla ruggine alla base si è accasciato per strada. Fortunatamente, in quel momento, non transitavano né automobilisti né pedoni. Non è il primo palo che, per mancata manutenzione, diventa un pericolo. Non sarà l’ultimo, in quanto ci accorgiamo della loro esistenza solo quando precipitano al suolo lasciando che sia sempre il caso a decidere sulla pubblica incolumità.
L’altra storia riguarda altra segnaletica. E’ parte del semaforo che, circa un anno fa, fu installato sulla circonvallazione all’incrocio dopo il cavalcavia. Mai messo in funzione. Per ironia della sorte, avrebbe dovuto, forse, servire a salvaguardare gli automobilisti da un brutto incrocio, spesso teatro di incidenti ma non svolgendo la sua funzione è stato, come dire, “testimone” ingombrante in due incidenti in solo 24 ore. Fortemente voluto da un ex consigliere comunale in quel momento importante per la vita dell’ex amministrazione il semaforo non ha mai ottenuto l’autorizzazione ad essere attivato.
Eppure, bastava leggere il codice della strada per capire che, in quel punto, dopo un cavalcavia, un semaforo non può essere installato in quanto genera ancor più pericolo per quanti, improvvisamente, si trovano di fronte ad una fila di auto ferma ad attendere il verde. Dunque, ancora nuovo di fiamma si è adagiato al suolo aspettando che qualcuno ora possa rimuoverlo. Da una parte mancata manutenzione, dall’altra spreco di denaro pubblico. Due storie diverse di segnaletica verticale divenuta “orizzontale”

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