Manduria: Primi passi verso la Consulta per un depuratore “condiviso”. Le decisioni

Si è tenuta sabato scorso la prima assemblea costituente della consulta sul depuratore Sava-Manduria alla presenza di tutti i gruppi che avevano preannunciato la propria adesione. La discussione ha portato ad assumere le prime decisioni in merito alla costituzione e al funzionamento dell’organismo di coordinamento quale strumento estremamente agile di consultazione e decisione, attraverso i seguenti punti iniziali:
Le decisioni vengono prese a maggioranza semplice dei gruppi aderenti, compresa le nuove adesioni e le esclusioni. Il recesso è libero, previa comunicazione scritta. L’ordine del giorno è fissato dal coordinatore accolte le richieste dei gruppi almeno cinque giorni prima delle riunioni. Nella riunione si stabilisce per votazione quali punti all’odg affrontare e l’ordine di esame.
Le figure previste sono: Il portavoce; Il coordinatore, Il comitato tecnico- e giuridico.
Il portavoce viene eletto tra i candidati a maggioranza semplice. I suoi compiti sono le pubbliche relazioni, la rappresentanza e la comunicazione all’esterno delle decisioni della consulta. E’ eletto per un periodo prestabilito, e la sua carica è incompatibile con candidature politiche e ruoli di rappresentanza istituzionale.
Il coordinatore svolge funzioni di segreteria, redazione e comunicazione dei report di assemblea ai non presenti, tiene eventuali contabilità, cura i contatti tra gruppi, tiene l’archivio, sovrintende al corretto svolgimento delle votazioni. Occorre decidere se anche questa figura è a tempo.
Il comitato tecnico è composto da tecnici, tra cui almeno un ingegnere ed un geologo, indicati da ogni singolo gruppo. I membri del comitato eleggono al loro interno un unico referente.
Il comitato giuridico è composto con le stesse procedure di quello tecnico, con almeno un avvocato amministrativista, un civilista ed un penalista.
I referenti indicati dai due comitati relazionano, quello tecnico, sui progetti alternativi al sito di Urmu Specchiarica e, comunque, su quello/i decisi o indicati dalla Consulta, offrono relativa consulenza, propongono in merito alla Consulta.
Il referente per il comitato giuridico esprime pareri ed offre consulenza in campo legale in particolare relaziona in merito e cura i rapporti con le associazioni e/o singoli professionisti incaricati dei ricorsi dalla Consulta, offre consulenza per manifestazioni, dichiarazioni, pubblicazioni della consulta, ivi compresa la responsabilità civile e penale della stessa all’esterno.

Non è stato deciso ancora invece il nome che dovrà avere la Consulta. Vista la divergenza di opinioni, si è deciso di rinviare la scelta del nome dell’organismo che dovrà rispecchiare la mission dello stesso, alle prossime sedute, invitando tutti gli aderenti a considerare i diversi orientamenti emersi, ovvero:
A Il nome deve contenere la comune volontà di condividere la localizzazione del depuratore
B) il nome deve rispecchiare solo la volontà di contrastare ed annullare il progetto che AQP sta portando avanti
c) il nome deve rappresentare il sito che si propone in alternativa.

Per quanto riguarda i ricorsi da intraprendere, si è comunemente deciso che la scadenza del 25 febbraio prossimo per aggredire di fronte al TAR l’autorizzazione alla posa dei tubi da contrada Laccello ad Urmu può essere considerata non essenziale perché costituirebbe una spesa di soldi ed energie ulteriore rispetto alla condivisa necessità, invece, di impugnare di fronte al Tar le varianti che, inevitabilmente, dovranno (dovrebbero?) essere presentate con tutti i crismi dell’ufficialità. Questo non esclude azioni penali, e permette alle tre associazioni coinvolte a vario titolo nell’eventuale azione amministrativa (Codacons, Assoconsum, Italia Nostra), o a quella scelta tra esse, o eventuali professionisti privati, di esplicitare compiutamente le condizioni per l’azione a fronte dell’esame della documentazione completa e del tempo necessario per avere un quadro sufficientemente chiaro dello stato degli atti e delle possibilità di iniziativa giuridica. (Come dei costi).

L’assemblea si è aggiornata al prossimo 17 febbraio, ore 16.30, in sede da definire, con il seguente ordine del giorno: Approvazione della bozza di statuto; Composizione dei comitati giuridico e tecnico sulla scorta delle indicazioni pervenute fino a quella data; Elezione del portavoce e del coordinatore tra le candidature pervenute;
Varie ed eventuali.

In attesa della nomina del coordinatore, e fino a sabato prossimo, possono essere inviate osservazioni, suggerimenti, comunicazioni, nomi di tecnici e candidature in relazione a quanto sopra riportato, al seguente indirizzo frankofdilauro@gmail.com corrispondente all’Avv. Francesco Di Lauro
Di seguito il link con la pagina di pre-adesione predisposta da Codacons:
https://codacons.it/preserviamo-salento-no-al-depuratore-sava-manduria-sulla-spiaggia/

Per quanto riguarda Assoconsum, si riserva un parere più puntuale esaminata la documentazione che sarà inviata in questi giorni. Italia nostra, infine, sta valutando la documentazione e si esprimerà appena possibile.

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