Manduria: “Pizzica e Primitivo” quale era il piano per i disabili?

Per “godersi” l’evento è stato collocato insieme ad una trentina tra anziani e disabili in un angolo lontano dal palco delimitato con del nastro rosso e bianco (quello che impone tassativamente di non oltrepassare). L’odissea di un disabile di 35 anni raccontata in una lettera e pubblicata dalla nostra testata giornalistica non è piaciuta al Presidente della Pro Loco che ha organizzato la manifestazione “Pizzica e Primitivo” finanziata dall’Amministrazione Comunale di Manduria nell’ambito delle iniziative per l’Estate 2019.
Domenico Sammarco, in uno striminzito messaggio, sostiene che, quanto riportato nell’articolo, non sia rispondente al vero e che, quindi, ognuno ne risponderà nelle sede competenti. Non ci ha fornito però una sua versione dei fatti. Non ha spiegato soprattutto quali fossero le misure di sicurezza adottate quella sera per consentire anche agli spettatori disabili una serena fruizione dell’evento, giunto quest’anno alla sesta edizione. Non ha colto l’occasione per scusarsi dell’accaduto e impegnarsi a fare meglio l’anno prossimo. No! Si è solo limitato ad accusare l’autore dell’articolo di aver raccontato il falso quasi a voler gettare fango sull’operato suo e dell’associazione che presiede. Peccato che a confermare il racconto del 35enne disabile ci sono anche i commenti di testimoni e addetti ai lavori.
Lungi da noi il voler mettere in cattiva luce la manifestazione che, a giudicare dal gradimento del numeroso pubblico intervenuto, è senz’altro ben riuscita.
Come organo di informazione non possiamo ignorare, però, lo sfogo di anche uno solo di quegli spettatori che merita, come gli altri, la giusta attenzione.
Non abbiamo nulla da vergognarci nel fare il nostro lavoro e pubblicare dichiarazioni di cui abbiamo scrupolosamente verificato la fonte.
Se qualcosa quella sera non ha funzionato non è colpa di chi scrive.

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