Manduria: nessuna riduzione ma solo riorganizzazione per la Cardiologia del “Giannuzzi”

Nella Cardiologia dell’Ospedale Giannuzzi di Manduria non esiste alcuna riduzione delle prestazioni per le urgenze ed emergenze. Il chiarimento giunge all’indomani della diffusione della notizia della prossima chiusura dell’UTIC. E’ l’Ufficio Stampa della Asl di Taranto a precisare che si sta procedendo alla riorganizzazione del servizio.
Il piano di riordino ospedaliero prevede per il Presidio Ospedaliero di Manduria la Struttura Complessa di
Cardiologia con 8 posti letto (codice 08), con guardia attiva cardiologica H24, individuando la tipologia delle
specifiche funzioni assistenziali (infarto miocardico a rischio basso intermedio in attesa di trasferimento ai
centri HUB secondo Linee Guida, scompenso cardiaco non trattabile in regime diurno o ambulatoriale,
aritmie senza compromissione emodinamica, embolia polmonare emodinamicamente stabile, miocarditi
con moderata disfunzione ventricolare, dolore toracico in pazienti ad alto rischio ischemico, iperdosaggio/avvelenamento da farmaci cardioattivi), mantenendo la Cardiologia di Manduria nella rete
IMA (percorso HUB and Spoke).
I pazienti ricoverati, in base al quadro clinico, saranno controllati con gli identici sistemi di monitoraggio
utilizzati fino ad oggi.
L’attività del Reparto di Cardiologia continuerà a garantire, come fatto fino ad ora, l’assistenza in regime di
urgenza/emergenza ed in regime di ricovero ai pazienti che afferiscono alla struttura; non esiste, pertanto,
nessuna diminuzione dei livelli prestazionali conseguente alla disattivazione del codice 50.

I posti letto eccedenti quelli individuati nel piano di riordino saranno progressivamente riorganizzati come
posti letto di Riabilitazione Cardiologica, e saranno gli unici posti letto, presso un presidio ospedaliero
dell’ASL Taranto, di riabilitazione cardiologica. A tale proposito, sono già in corso le procedure di
individuazione delle indispensabili dotazioni strumentali dedicate alla riabilitazione.

Giova ricordare – spiega la ASL – che sono in corso di definizione ulteriori percorsi diagnostici terapeutici assistenziali (PDTA) con gli altri reparti di Cardiologia dell’ASL Taranto, allo scopo di ottimizzare ulteriormente l’utilizzo di tutte le risorse disponibili, professionali, strumentali etc. Come ampiamente dimostrato da tutti i modelli organizzativi più avanzati, l’individuazione dei PDTA permette di raggiungere le migliori soluzioni possibili in campo sanitario. Sempre per quanto concerne i PDTA, è in fase preparatoria/sperimentale, fin dal 2018, l’attivazione dei PDTA con i medici di medicina generale allo scopo di utilizzare al meglio l’attività degli ambulatori dedicati attivi presso il Reparto di Cardiologia di Manduria, puntando al modello diagnostico terapeutico di Assistenza Ambulatoriale Integrata ed Intensiva (AAII) basata sulla collaborazione tra medici di base, cardiologi ospedalieri e del territorio e infermieri. ​
Gli ambulatori dedicati per l’Ipertensione Arteriosa, lo Scompenso Cardiaco, la Cardioncologia, consentono
di seguire i pazienti che necessitano di valutazioni particolari e personalizzate.
A tale proposito, il reparto di Cardiologia di Manduria è inserito nella rete dei centri dell’Ipertensione
Arteriosa riconosciuti dalla Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa (unico nell’ASL Taranto). Il centro,
inoltre, ha anche partecipato ad attività scientifica, ad esempio nell’ambito della farmaco genetica
dell’Ipertensione Arteriosa.
I PDTA, a regime, consentiranno di individuare la migliore strategia assistenziale dei pazienti affetti da
patologie croniche, considerando anche il progressivo invecchiamento della popolazione e la presenza
contemporanea di polipatologie.

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