Manduria, le marine e…il rispetto delle regole. Lettera di un cittadino deluso

Quando il dito indica la luna solo l’idiota guarda il dito”
A guardare il dito non sono solo gli idioti ma anche le persone in mala fede che non hanno voglia di guardare la luna. Così avviene quando di fronte a problemi si cercano giustificazioni e scusanti e non si vogliono vedere le cause scatenanti. Manduria è un terreno fertilissimo per questi atteggiamenti perché è difficile far notare i veri problemi in quanto non si ha né la voglia né il coraggio di guardarli in faccia. Tutti sono critici, tutti vedono i disagi, molti si improvvisano politici ma nessuno vuol guardare in faccia la realtà. Qualsiasi società per essere definita tale si fonda su “regole” accettate dai membri e chi non le condivide viene espulso o ne subisce le conseguenze in termini di penalità. Può sembrare assurdo ma alle nostre latitudini questo non avviene. Una buona parte di cittadini o pseudo tali si sentono in sacrosanto diritto di disattendere le norme, avallati da un nichilismo agghiacciante delle istituzioni. Qui i problemi si trascinano per anni fin quando non diventano gravi o generano vere e proprie tragedie. Ma del resto questa è una tendenza tutta italiana che attecchisce alla perfezione in questo paese. I problemi diventano gravi solo se ci scappa un morto. È forse questo si attende per rendersi conto che in estate sul litorale affluiscono decine di migliaia di persone senza che ci siano vigilanza e controllo su nulla. Qui vale la legge del più forte. Esagero? In data 14/06/2019 la commissione straordinaria del comune di Manduria ha recepito l’ordinanza balneare n° 9 della regione puglia del 11 aprile 2019 e, successivamente, il sunto di tali disposizioni è stato riportato su appositi cartelli posti nei principali punti di accesso al mare (1). Tra le varie disposizioni ricordiamo quelle meno sopportate e più frequentemente violate che potete leggere in fondo alla pagina.
Questo bel teatrino finisce qui. Perché solo a parlare di rispetto delle regole si rischia di passare per pazzi o si viene derisi. La maggior parte dei “fuori legge” si trincera dietro a problemi più grandi da risolvere, altri invocano la loro superiorità intellettuale denigrando le regole imposte. I più innocenti sono totalmente ignoranti. Una signora molto fantasiosa addirittura ha invocato su facebook la mancanza di servizi per giustificare il suo mancato rispetto delle regole. Ma la cosa peggiore sono i mass media asserviti o in mala fede che non danno il giusto risalto a questo gravissimo problema. Ribadisco GRAVISSIMO PROBLEMA perché quello che ne esce FATTO A PEZZI È LO STATO E LE ISTITUZIONI che perdono totalmente di credibilità e autorevolezza, venendo derise e dileggiate. Ne è prova inconfutabile il susseguirsi di cronache agghiaccianti a livello nazionale ma purtroppo anche a livello locale che vedono coinvolti troppo spesso giovani sprezzanti delle leggi e del vivere civile. Il risultato è un paese abbandonato ai barbari, alla logica dell’egoismo e individualismo dove tutto è permesso con la scusante “ma tanto lo fanno tutti”. Come si pretende di educare la popolazione senza dare giusto valore alle regole? Cosa ancor più grave è l’esempio dato ai GIOVANI che sanno bene di poter infrangere le regole senza conseguenze. Questo è il modo migliore per dar vita a quella che io chiamo la FABBRICA DEI DELINQUENTI, perché i ragazzi, già iper-protetti in famiglie che accondiscendono a tutti i loro capricci, non trovano limiti neanche posti dalle istituzioni. Anche la scuola ha le mani legate. Pensate che, pochi lo sanno, è stato eliminato il voto in condotta ed è praticamente vietato bocciare.
I politicanti (in tal modo sono da definire) manduriani poi sono totalmente indifferenti, non vedono né la luna né il dito. Si perché non c’è un’onda da cavalcare, non ci sono consensi da rubare dato che ad una bella fetta di popolazione incivile conviene non rispettare le regole, e soprattutto non ci sono imminenti elezioni in vista. Del resto il politico serve solo per risolvere i problemi personali, soprattutto in un paese dove troppa gente vota l’amico che può essere utile nel momento del bisogno, in un paese dove ci si improvvisa politici assorbendo il malcostume italiano di una politica fatta di favoritismi e offese alle controparti. E, mi duole dirlo, un paese dove il consiglio comunale è stato sciolto per infiltrazione mafiosa, cosa che dovrebbe “indurre ad una riflessione seria ed approfondita su quelli che sono i metodi di creazione del consenso e di gestione della cosa pubblica”.
Tornando alla situazione del litorale, le diverse amministrazioni succedutesi non hanno mai istituto un servizio di vigilanza sulle coste per far rispettare le ordinanze balneari. A dire il vero una tale ipotesi sembra fantascienza. Mancano le risorse? Per me non è plausibile. Vorrei sapere se almeno dei progetti siano stati fatti con valutazione dei costi. Si tenga presente che sul litorale manduriano sono presenti ben sette lidi privati (con la speranza che siano tutti con regolare concessione) e pertanto sarebbe logico reinvestire gli introiti. Ma io non voglio fare conti, voglio ribadire che la sicurezza viene prima di tutto e non si dovrebbe proprio porre il problema economico. Purtroppo le varie telefonate alla polizia municipale per richiedere interventi finiscono sempre in “la pattuglia non è disponibile al momento”. In parte posso capire la mancanza di personale ma, senza istituire un servizio specifico, è mai possibile che non si possano fare almeno degli interventi programmati durante il periodo estivo? Questo è vergognoso.
La speranza è che la categoria di persone che si interessano realmente alla cosa pubblica non sia in via estinzione. Categoria di gente che crede ancora che qualcosa possa cambiare ma che ha bisogno di gridare più forte perché troppa gente non vuole ascoltare. Questo vuol essere questa lettera, un grido per non perdere la speranza che ci sia gente che ha voglia di vedere sviluppare questo paese pieno di bellezze. Solo un grido corale di persone di coscienza che si trasformi in azioni concrete di richiesta di legalità e controlli potrà infrangere la barriera del menefreghismo e dell’indifferenza.
Non mi resta che augurarvi buone vacanze nella terra di nessuno.
Un cittadino deluso.

(1) Ordinanza N. 9 del 14/06/2019 Oggetto: Recepimento Ordinanza balneare Regione Puglia 2019
Punti salienti ordinanza balneare
È vietato:
• Campeggiare con tende, roulotte, camper, ed altre attrezzature o installazioni impiegate a tal fine, nonché pernottare, al di fuori delle aree specificatamente destinate con regolare titolo abitativo;
• accendere fuochi o fare uso di fornelli ed allestire pic-nic con tavolini e sedie in aree non allo scopo riservate;
• mettere in pratica qualsiasi attività o comportamento che possa danneggiare i cordoni dunosi e gli habitat naturali ivi esistenti;
• lasciare sulle spiagge libere, oltre il tramonto del sole, ombrelloni, lettini, sedie, sdraio, tende o altre attrezzature comunque denominate. È comunque vietato, nell’arco dell’intera giornata, lasciare tali beni allo scopo di riservarsi una porzione di spiaggia; in tal caso tutte le attrezzature saranno sottoposte a sequestro;
• praticare qualsiasi gioco (calcio, tennis da spiaggia, pallavolo, bocce, basket, ecc.) sia a terra che in acqua, che possa arrecare pericolo, danno o molestia alle persone, turbativa della quiete pubblica, nonché nocumento all’igiene dei luoghi. I suddetti giochi sono consentiti nelle zone all’uopo attrezzate o a ciò destinate dai singoli concessionari, sui quali grava, comunque, l’obbligo di stipulare apposita polizza assicurativa;
• sorvolare le spiagge con qualsiasi tipo di velivolo, ad eccezione dei mezzi di soccorso e di Polizia, alla quota prescritta dalla Autorità competente;
• asportare le biomasse vegetali spiaggiate (fanedrogame: Posidonia Oceanica, Cymodocea nodosa e macroalghe)…

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