Manduria. Giornata memoria all’Einaudi: 20 rose per ricordare i bambini di Bullenhuser Damm

«Il 20 aprile del 1979 nasce “L’Associazione dei bambini di Bullenhuser Damm”. A fondarla fu un tedesco: Gunter Schwarberg, giornalista del settimanale “Stern”».
Non tutti conoscono la storia dei 20 bambini di Bullenhuser Damm: erano due bambini francesi, due olandesi, uno era jugoslavo, quattordici erano polacchi e uno era italiano. Per tanti anni di questi bambini non si è saputo nulla. La loro fine è un’altra delle tristissime pagine dell’Olocausto.

«Schwarberg si è battuto con tutte le sue forze perché venisse dato un nome ad ognuno dei 20 bambini. Fu sempre lui che, dopo decenni di ricerche sui bambini spariti nel nulla, non si accontentò di raccontare l’assassinio dei bambini sul settimanale, ma fece stampare in più lingue manifesti con le foto e li inviò nei loro paesi d’origine e in Israele. Fu lui a dare risposte che nessun canale ufficiale era mai riuscito a dare ai parenti. La storia è stata raccontata in italiano da un’insegnante veronese: Maria Pia Bernicchia».

Il prossimo 27 gennaio, per la “Giornata della memoria” all’Istituto Einaudi di Manduria è stata organizzata una cerimonia commemorativa per non dimenticare quei bambini e «perché la Shoah non rischi di essere solo retorica»

Il programma prevede, per le ore 9, il racconto della storia dei 20 bambini, la visione pannelli e la teatralizzazione: “Chi vuole vedere la mamma…”. Poi le letture di testi di Elie Wiesel e Elisa Springer, de “Il canto del popolo ebraico massacrato” e la visione dei pannelli in mostra in web.

Ma a mantenere vivo il ricordo dei 20 bambini che persero la vita a Bullenhuser Damm ci sarà, in bella vista, un angolo del giardino dell’istituto “Luigi Einaudi”. L’aiuola con le 20 rose piantate dagli alunni dell’indirizzo Agrario al cui interno sarà collocata una targa commemorativa sarà inaugurata alle ore 10.30.

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