Manduria: “Per favore, non chiamatelo Museo!”

“Per favore, concittadini manduriani, non chiamatelo museo!
C’è chi vede sempre il

bicchiere mezzo pieno e ritiene che ciò sia segno di saggezza e di un’indole ottimista, positiva. Io sono propensa a vederlo sempre mezzo vuoto, perché credo che ci si debba sempre impegnare per riempirlo fino all’orlo, il famoso bicchiere.”
E’ il commento della prof. ssa Cecilia De Bartholomaeis in passato assessore ai Beni Culturali del Comune di Manduria ed oggi rappresentante dei Verdi sulla mostra che è stata allestita presso il Convento degli Agostiniani.
“Chiamare museo l’esposizione dei reperti messapici al Convento degli Agostiniani implica che ci possiamo accontentare di questo che abbiamo, mentre la realizzazione di un museo è un traguardo ancora lontano da raggiungere.” “Sia chiaro, siamo tutti felici che finalmente i reperti abbiano rivisto la luce, dopo anni trascorsi nei depositi, ma un museo è un’altra cosa: comprende un apparato didascalico, un laboratorio di restauro, un’aula didattica, una postazione multimediale, una sala conferenze e via elencando. Tutte cose che debbono renderlo una fucina di attività e non un cimitero. Saremo abbastanza ambiziosi e determinati per realizzare una struttura di tal fatta nella nostra città? – e conclude con un augurio – “Io credo che Manduria lo meriti, che noi lo meritiamo.”

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