Manduria. Discarica “Li Cicci”: attenzione altissima del M5S

“.. guaina di copertura inesistente e cumuli di rifiuti a cielo aperto…” così si presentava la discarica “Li cicci” di Manduria nel corso di un sopralluogo

eseguito ieri intorno alle 13.00 da una delegazione, guidata dalla portavoce alla Camera Anna Macina, di attivisti del Meetup Manduria 5 Stelle che da tempo seguono con attenzione la vicenda della discarica “Li Cicci”. Una vera e propria bomba ecologica da anni abbandonata e al centro di un intervento di messa in sicurezza e bonifica del sito
“Lo scenario che si è presentato agli occhi di tutti è stato davvero sconcertante!! – spiegano i cinque stelle – “Un cumulo di veleni che produce a tratti un odore acre e acido da togliere il fiato!
Un mostro che silentemente produce i suoi effetti negativi sul nostro territorio.”
“Rifiuti a cielo aperto con ogni intuibile conseguenza in caso di pioggia e quindi, di contaminazione, canali di scolo e di raccolta delle acque occlusi dalla vegetazione con vasche di raccolta stagne vuote e con “ipotetica” (? mica tanto) raccolta nel terreno, presenza di percolato, stagni verdastri e “dall’odore” acre, acido e irrespirabile … una montagna di rifiuti a cielo aperto ….ma ….
”a casa tutti bene” ….come no!” ironizza Anna Macina.
All’ora del sopralluogo, annunciato dai portavoce alla Regione Puglia, si sono fatte trovare sul posto numerose Guardie Ambientali Regionali. “Sono lieta di avere avuto la presenza delle Guardie ambientali perché hanno appurato quanto me, – dice la parlamentare del M5S – lo stato di totale abbandono in cui versa la discarica il cui accesso è libero perché sono divelte le reti di recinzione, mancano i cancelli e sono stati oggetto di furto: cavi elettrici, centraline e idranti antincendio!
Lo stato di fatto non tranquillizza, non rassicura e certamente non può costituire merito per alcuno, né per la Regione Puglia che non avrebbe certo dovuto attendere la “notizia” di una visita di parlamentari e consiglieri regionali per attivare le Guardie Ambientali, né per la politica locale che da anni conosce le problematiche e lo stato dei cumuli dei rifiuti documentati nelle foto!”
“Sono certa che quanto documentano le foto – conclude Anna Macina – sarà relazionato dalle guardie ambientali che hanno appurato quanto me come il sito non sia “affatto” in sicurezza. Valuterò, quindi, insieme ai miei colleghi le ulteriori azioni!”
“La discarica “Li Cicci”, la sua lunga, travagliata e strana storia di incendi e furti deve vedere un epilogo. Il velo è squarciato, l’attenzione è altissima ed oggi è stato solo l’inizio!

Giudicate voi stessi (allega anche alcune foto) se questa discarica possa ritenersi “messa in sicurezza” e se davvero si possa stare tranquilli!

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