Manduria: una “Consulta” per un depuratore sostenibile e condiviso

La protesta di gruppi e movimenti che da anni si battono per una diversa localizzazione dell’impianto del depuratore e del suo scarico emergenziale sta vivendo, attualmente, solo un momento di pausa. Non è sopita infatti la speranza di vedere realizzato un impianto sostenibile e condiviso. Per questo è necessario avere una migliore organizzazione per poter agire in maniera ancora più incisiva. L’idea è quella di formare una Consulta. La proposta è dell’Avv. Francesco Di Lauro che ha scritto a Enti, Associazioni e Gruppi, analizzando la situazione e soprattutto individuando gli errori compiuti in passato.
“…la lotta per un depuratore che risponda realmente alla volontà popolare alle esigenze turistico ambientali del nostro territorio ha evidenziato tre aspetti incontestabili della vicenda” scrive l’Avv. Di Lauro –
1) la diffusa e tenace avversione popolare allo sciagurato progetto AQP/REGIONE;
2) l’imbarazzante incapacità inadeguatezza di rappresentanti politici ed amministratori nel farsi carico delle istanze popolari in tal senso;
3) la mancanza assoluta e irresponsabile di un coordinamento che strutturi la protesta e si ponga come interlocutore riconosciuto a tutti i livelli, ponendo fine ad uno spontaneismo che ha toccato aspetti a volte grotteschi ed ha, di fatto, permesso non solo ad AQP/Regione Puglia di iniziare i lavori là dove nessuno li vuole, ma al movimento di protesta di dissipare la grande forza derivante dalle partecipatissima manifestazione di Avetrana e Manduria, permettendo ad improbabili figure “tecnico-politiche” di dare il via quello scempio di ipotesi alternative risoltosi in una indicibile e vergognosa farsa”.

“…senza una struttura rappresentativa che rispecchi tutte le anime della protesta – prosegue l’Avv. Di Lauro – questa è una battaglia persa nonostante migliaia di sostenitori attivisti in Italia e all’Estero”.

Per questo si darà vita ad una Consulta. Di qui l’invito rivolto a tutti ad individuare ed indicare all’indirizzo PEC (dilauro@pec.it), possibilmente entro e non oltre il 20 dicembre 2017, un proprio rappresentante per dar vita alla prima riunione organizzativa della Consulta avente ad oggetto denominazione composizione obiettivi e funzionamento dell’organismo che si intende costituire.

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