Manduria: Il consigliere regionale Luigi Morgante assolto con formula piena

Si chiude con l’assoluzione con formula piena la vicenda che coinvolgeva il Consigliere Regionale Luigi Morgante accusato di favoreggiamento e finito nel calderone dell’inchiesta per mafia denominata “Impresa”. Ad annunciarlo è stato lo stesso Consigliere Morgante che afferma “Ho sempre avuto piena fiducia nell’operato della magistratura, e questo mi ha trasmesso forza e serenità quando il furto dell’auto di un parente, da me regolarmente denunciato, è finito nel calderone di un’inchiesta addirittura per mafia, con l’accusa – per me gravissima – di favoreggiamento. E l’inevitabile eco mediatica che ne è derivata, alla luce del ruolo istituzionale da me ricoperto. Ho quindi atteso in silenzio gli sviluppi delle indagini a mio carico, che si sono concluse con l’assoluzione delle accuse mosse nei mie confronti, che non avevano alcun fondamento; e l’arrivo di questo giorno che mi permette di continuare il mio lavoro e la mia vita senza più alcuna ombra e sospetto sulla mia persona, nonostante l’inevitabile amarezza e la comprensibile apprensione per e delle persone a me più vicine.”
“Ringrazio l’avvocato Salvatore Maggio, il mio legale che ha fornito l’ennesima prova di grande professionalità e umanità, il pubblico ministero Milto De Nozza che ha chiesto l’assoluzione delle accuse a mio carico e il giudice Giovanni Gallo, che ha disposto l’assoluzione con formula piena. – conclude Morgante – Mi auguro adesso che la conclusione di questa vicenda, per quanto mi riguarda, susciti negli organi di informazione la stessa attenzione che ha avuto nella sua parte iniziale, per correttezza e rispetto”.

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