Manduria. Casto: “Perdita finanziamento Rigenerazione Urbana dovuto al cattivo lavoro dell’ex Amministrazione Massafra-De Donno-Lariccia-PD”

L’arch. Andrea Casto lo aveva detto subito e, purtroppo, le sue valutazioni sono state confermate. Manduria non è stata ammessa al bando di Rigenerazione Urbana Sostenibile

al quale aveva partecipato insieme al Comune di Maruggio. Risultato: la perdita di 4 milioni e mezzo circa che avrebbero consentito interventi atti migliorare le condizioni di abitabilità, comfort e qualità della vita di Manduria e della zona costiera con particolare riguardo alle aree periferiche e ai quartieri di edilizia residenziale pubblica. Le ragioni di questa bocciatura non sono come l’ex amministrazione Massafra aveva fatto credere paventando il rischio di perdere il finanziamento, pur di rimanere incollata alle poltrone di Palazzo di città, incolpando i consiglieri che hanno determinato lo scioglimento del consiglio. Le ragioni sono tutte riconducibili al cattivo lavoro svolto.
“Già nell’occasione della presentazione del progetto alla cittadinanza a ottobre del 2017 riferii alla stampa tutte le mie perplessità su come il Comune di Manduria aveva affrontato con sufficienza e superficialità ma soprattutto in nettissimo ritardo, il tema della Rigenerazione Urbana con la conseguente possibilità di perdere importanti finanziamenti.” afferma l’Arch. Andrea Casto che ha seguito anche altre SISUS (Strategia Integrata di Sviluppo Urbano Sostenibile) elaborate dai comuni vicini ammessi a finanziamento.
Questo quello che affermava durante la presentazione del progetto. “Quello che è stato fatto potrebbe essere appena “sufficiente” a partecipare al bando la cui scadenza è stata prorogata al 16 Ottobre prossimo, ma, in forse, la possibilità di rientrare tra le Strategie finanziabili. Lo ha chiarito nel suo intervento l’Architetto Andrea Casto. Qui a Manduria, ha rimarcato, la Strategia Integrata di Sviluppo Urbano Sostenibile è stata affrontata con notevole ritardo basti pensare che l’incarico al gruppo di lavoro è stato affidato intorno al 15 Settembre quando già il termine del bando era stato prorogato per la prima volta al 29 Settembre. Si sarebbero potuti individuare obiettivi diversi puntando ad esempio sull’inclusione sociale considerato che a Manduria ci sono periferie degradate che rientrerebbero nella rigenerazione urbana, obiettivo che avrebbe fatto ottenere un maggiore punteggio nel bando. Il lavoro che si è fatto, nei tempi ridottissimi, senza il coinvolgimento attivo degli ordini professionali, di associazioni e imprenditori, potrebbe essere vano, con il rischio concreto, quindi, che il finanziamento non vada a buon fine.”
Quindi ci sono precise responsabilità.
“Questo è l’ennesimo gravissimo danno ereditato dall’ex Amministrazione Massafra-De Donno-Lariccia-PD – afferma Casto – che dopo la perdita di altri importantissimi finanziamenti, il PUG e il Piano Comunale delle Coste mai affrontati e tanto meno approvati e la pessima gestione della questione Depuratore Consortile Manduria-Sava sta continuando a flagellare il nostro Territorio con queste innumerevoli sconfitte. Alcuni di loro, non soddisfatti, si sono permessi persino di irridere i manduriani con manifesti funebri (Fiera Pessima), il cui morto è stato proprio vittima di un loro omicidio.
Continuiamo a pagare per colpa di arroganza e incompetenza, al governo di Manduria per troppi anni.
Tutti i cittadini manduriani meritano altro, e la prossima amministrazione cittadina troverà solo macerie dalle quali ripartire… sempre se – conclude l’Arch. Casto – l’ispezione antimafia (altra eredità della passata amministrazione) decidesse per un voto fra qualche settimana.”

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