Lizzano: Operazione antidroga “Little White Bird”, i nomi e le foto

“Moduli, fotocopie, cantina, prestampati, portiere, patelle, mortadella, boccacci di carciofi, birra, spine, carne”: sono i termini indicati dagli spacciatori per indicare agli acquirenti le dosi di cocaina. Stroncata questa mattina all’alba con l’operazione denominata “Little White Bird” l’attività illecita condotta da un gruppo di spacciatori di Lizzano e dintorni. 14 sono le ordinanze di custodia cautelare richieste dalla locale Procura della Repubblica ed eseguite dagli Agenti della Squadra Mobile, con la collaborazione 13 equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Bari e Lecce. In manette Giuseppina CANNARILE di 31 anni, Saverio Valerio CAVALLO di 43 anni, Antonio MARINO di 35 anni, Cosimo Ottavio MELE di 41 anni, Gianluca NINNI di 32 anni, Gaetano e Giuseppe PANARITI rispettivamente di 30 e 42 anni, Giuseppe e Rossella PELUSO rispettivamente di 34 e 37 anni, Francesco SARACINO di 38 anni e Maurizio SCHIRANO di 41 anni tutti residenti a Lizzano; Girolamo CHIOCHIA di anni 36, residente a San Giorgio Jonico; Luca OLIVA di 24 anni, residente a Carosino; e Luca ALBANO di anni 34, residente a Pulsano. L’attività di indagine, iniziata nel febbraio del 2012 e terminata nel settembre dello stesso anno, grazie all’ausilio di numerose intercettazioni telefoniche, è riuscita a documentare una intensa attività di spaccio, nello specifico di cocaina, nel comune di Lizzano (TA) e nei comuni limitrofi condotta dai destinatari delle misure restrittive. Ruolo dominante nell’attività di spaccio era quello di Giuseppe PANARITI che usufruiva della piena collaborazione della moglie Giuseppina CANNARILE, del fratello Gaetano, nonché di una coppia di incensurati Antonio MARINO e la moglie Rossella PELUSO che provvedevano a custodire nella propria abitazione lo stupefacente destinato allo spaccio. Ma fortemente attivi nella cessione dello stupefacente erano anche Saverio Valerio CAVALLO Saverio Valerio, Luca OLIVA e Francesco SARACINO. Nel corso delle indagini sono stati identificati oltre un centinaio di acquirenti di stupefacenti; nonché si è potuto scoprire e documentare lo stratagemma utilizzato dal gruppo che per indicare la droga ricorreva a vari nomignoli. La cessione dello stupefacente avveniva sia presso le abitazioni degli indagati, sia in alcuni locali nella disponibilità degli stessi. Si annovera in questa attività di indagine anche l’arresto eseguito lo scorso 29 giugno 2012 di Antonio MARINO, che sottoposto a perquisizione domiciliare fu trovato in possesso, all’interno del suo appartamento a Lizzano, di circa 50 gr. di cocaina in pietra, di una pistola beretta mod. 98/F 9×21, con matricola abrasa, munizionamento vario, un passamontagna e guanti in lattice. Alcuni degli indagati hanno ottenuto il beneficio degli arresti domiciliari.

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