Gasdotto TAP: fischi e contestazioni all’incontro pubblico tra governo e comunità locali

Lecce. Fischi e contestazioni hanno aperto, questa mattina l’incontro organizzato a Lecce per discutere del progetto Tap (Trans Adriatic Pipeline) che prevede la realizzazione di un gasdotto con approdo a San Foca, sul litorale di Melendugno.
Presenti i rappresentanti di Tap, il sottosegretario allo sviluppo economico Claudio De Vincenti, l’assessore della Regione Puglia alla Trasparenza Guglielmo Minervini, gli esponenti del Movimento No Tap, i sindaci dei comuni interessati tra cui quello di Melendugno Marco Potì e quello di Carmiano Giancarlo Mazzotta e molti cittadini arrivati nel capoluogo salentino per manifestare il proprio dissenso all’accordo firmato a Baku dal Ministro degli Esteri Emma Bonino. I manifestanti hanno voluto esprimere ai rappresentanti di governo il proprio disappunto per non essere stati interpellati prima dell’approvazione del progetto e della ratifica dell’accordo.
In sala era presente anche la senatrice del M5S Barbara Lezzi che già in Parlamento si era opposta alla ratifica dell’accordo con Grecia e Albania.
Tra i manifestanti anche l’associazione studentesca Link Lecce che si è unita alle contestazioni del comitato “NO TAP”, per “dimostrare che la cittadinanza intera è sensibile alla questione energetica del territorio pugliese e per manifestare contrarietà alla realizzazione del gasdotto trans adriatico, dannoso per la salute e per l’ambiente”. “Il nostro territorio da molti anni viene deturpato da piani industriali che hanno portato a conseguenze catastrofiche in termini di impatto ambientale” – ha dichiarato Silvia Carrozzo, Coordinatrice di Link Lecce che ritiene si tratti di un’opera che “causerebbe danni irreparabili al nostro territorio, oltre che una scarsissima utilità in termini energetici”.- Ed ha aggiunto – “Non siamo più disposti a pagare per le errate strategie energetiche ed industriali che si continuano ad adottare ormai da troppo tempo. Riteniamo che la strada da percorrere per lo sviluppo di questo territorio debba essere elaborata dal basso, con ampio coinvolgimento delle comunità locali, poiché il futuro di questo territorio è nelle mani dei cittadini che ci vivono”.
Il confronto, suddiviso in tre sessioni, aveva proprio lo scopo di analizzare la valenza strategica del metanodotto, le criticità avanzate e le prospettive di sviluppo locale.
Il sottosegretario De Vincenti, al termine della sessione mattutina, ha confermato che l’opera verrà “realizzata nelle forme migliori per il territorio. Terremo conto – ha aggiunto – dei risultati della consultazione promossa dalla Regione”. Il rappresentante del governo inoltre non ha escluso un possibile approdo alternativo a San Foca: “Il confronto tra destinazioni – ha detto – è proprio uno dei compiti della procedura di Valutazione di impatto ambientale”.

No TAP

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