Lecce: Il maestro Pietro Guida durante l’allestimento della mostra al Museo Castromediano

Pietro Guida: 97 anni, di Manduria. E’ l’autore della bellissima mostra in allestimento nell’atrio del Museo Castromediano di Lecce denominata “Pietro Guida. Opere costruite 1960-1975”
L’inaugurazione della mostra è fissata per venerdì, 20 luglio alle ore 20 alla presenza dell’artista visitabile sino al 30 settembre. La mostra, organizzata dal Polo biblio-museale della provincia di Lecce e dall’Assessorato all’Industria turistica e Culturale della Regione Puglia in collaborazione con la Provincia di Lecce, si inserisce in un percorso di ricerca e valorizzazione delle esperienze più significative della storia dell’arte contemporanea pugliese, proseguendo i due progetti espositivi dedicati nell’ultimo biennio a Ezechiele Leandro e Edoardo De Candia.

Protagoniste dell’esposizione 2018 saranno circa trenta opere astratte dello scultore, disegni e una sezione documentaria di fotografie e pubblicazioni d’epoca a firma del noto critico d’arte dell’epoca Franco Sossi. Si intende puntare l’attenzione esclusivamente sulla fase sperimentale della ricerca, datata tra gli anni Sessanta e la prima metà degli anni Settanta, dell’artista pugliese d’adozione, Piero Guida.

Dal 1960 al 1975 la produzione di Guida è caratterizzata dall’abbandono del dato naturalistico e dei mezzi tradizionali del fare scultura, per adoperare materiali industriali grezzi, come mattoni, galpomice, tubi eternit, ferro e acciaio. Le prove di questo periodo sono definite dall’artista stesso Opere costruite proprio per sottolineare l’importanza della fase “costruttiva” nel suo lavoro.

“Il nostro è un omaggio a un maestro della storia dell’arte italiana meridionale, attraverso un vero e proprio focus sugli anni sperimentali della sua scultura. La Regione Puglia si fa così promotrice di un percorso di storicizzazione e divulgazione di una storia significativa, legata al progetto sulla scultura astratta e alla documentazione fotografica e bibliografica”, commenta Loredana Capone, assessore all’industria turistica e culturale della Regione Puglia. ( Nel video l’assessore Capone ha visitato un momento dell’allestimento della mostra incontrando il maestro Pietro Guida)

“Il Castromediano, anche se resta soprattutto un museo archeologico, ha avuto frequentazioni costanti con l’arte contemporanea. Soprattutto con la direzione di Antonio Cassiano si abbattono le barriere tra antico e contemporaneo e il museo si apre alle felici suggestioni di mostre che restano nella storia del museo e della cultura della Puglia. Da Ivan Theimer a Carlo Guarienti, da Pierre Klossowski a Ruggero Savinio, fino a Valerio Adami e ai nostri Fernando De Filippi e Luigi Presicce. Un percorso mai del tutto interrotto con le mostre di Ezechiele Leandro e Edoardo De Candia” dice Luigi De Luca, direttore del Polo biblio-museale della provincia di Lecce.

“La mostra di Pietro Guida è prima di tutto un omaggio a questo straordinario scultore che conserva nella sua serena vecchiaia da ultranovantenne la prodigiosa energia della vera arte. La cultura artistica pugliese ha un debito nei confronti di questo scultore” continua De Luca.

“Non basta una mostra a raccontare la lunga e straordinaria carriera di Pietro Guida. Ne a estinguere un debito. Ci sentiamo sin da ora impegnati a continuare l’esplorazione della produzione artistica più recente di Guida e più in generale sulla scultura meridionale” conclude il direttore Luigi De Luca.

“Continua con questa mostra l’attività di collaborazione della Provincia di Lecce con la Regione Puglia che vede proprio il Museo Castromediano al centro di un importante rilancio all’insegna della valorizzazione di percorsi artistici e culturali di alto rilievo come quello del maestro Pietro Guida significativo interprete della scultura contemporanea”, così si esprime, invece, Simona Manca, consigliera della Provincia con delega alla cultura.

Il progetto espositivo è accompagnato da un catalogo con testi dei due curatori, Lorenzo Madaro e Brizia Minerva, fotografie delle opere esposte nel museo, fotografie dell’allestimento, documentazione fotografica d’epoca proveniente dall’archivio dell’artista e apparati biografici.

Pietro Guida è nato a S. Maria Capua Vetere (Caserta) nel 1921. Consegue il diploma di scultura all’Accademia di Belle Arti di Napoli nel 1947. In quegli anni, assieme a Renato Barisani, Gennaro Borrelli, Raffaello Causa, Renato De Fusco, Anna Maria Ortese, Armando De Stefano, Guido Tatafiore, aderisce al “Gruppo Sud”, divenendo uno dei protagonisti del rinnovamento culturale del capoluogo campano. Comincia nel frattempo la sua attività espositiva su tutto il territorio nazionale. Dal 1960 al 1971 è titolare della cattedra di scultura all’Accademia di Belle Arti di Lecce. Dopo il 1975 ritorna ai temi della scultura figurativa, dal mito allo sport, alla religione. Vive e lavora a Manduria in una grande casa-studio circondata dalle opere concepite negli ultimi sessant’anni.

La mostra, che avrà ingresso libero, sarà visitabile tutti i giorni, dal 21 luglio al 30 settembre 2018, dalle ore 9 alle ore 19,30 e la domenica fino alle ore 13,30.

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