Lecce: esplosione fuochi d’artificio, si indaga per capire origine della scintilla

Lesioni, danneggiamento e incendio colposi, sono le ipotesi di reato avanzate per il momento contro ignoti dal sostituto procuratore Emilio Arnesano titolare dell’inchiesta aperta sull’esplosione dei fuochi d’artificio che ieri in via Potenza a Lecce ha causato il ferimento di tre persone una delle quali versa in gravissime condizioni. Nei prossimi giorni verrà disposta una perizia sui fuochi inesplosi per cercare di risalire all’origine dello scoppio. Sul posto sono tornati gli agenti della Polizia scientifica per i rilievi di competenza i vigili del fuoco per la bonifica dell’area sottoposta a sequestro e gli uomini dello Spesal poiché l’incidente si è verificato mentre i tre feriti erano impegnati nel proprio lavoro. Secondo una prima ricostruzione fatta dagli investigatori, Fabrizio Castelluzzo il 43 enne titolare della ditta di fuochi d’artificio e il più grave dei tre feriti, stava preparando, all’interno del furgoncino Fiat Iveco, le cariche esplosive delle tre batterie per inserirle nei mortai di lancio . Varie le ipotesi formulate dagli esperti su cosa potrebbe aver provocato la scintilla: dalla manovra azzardata ad uno sfregamento improvviso, oppure ad una alterazione dei giochi pirotecnici causata dall’umidità, o forse ancora da un eventuale cattivo stato di conservazione del materiale o ancora il danneggiamento dello stesso durante il trasporto. Fortunatamente gran parte del materiale, al momento dell’esplosione, era già stato scaricato dal furgoncino, circostanza questa che avrebbe limitato gli effetti della esplosione.

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