Le Riserve Naturali di Manduria partecipano al progetto LASPEH per preservare la biodiversità e rafforzare gli ecosistemi

Si è tenuto nei giorni scorsi ad Ostuni, il Kick-off Meeting del progetto LASPEH

– “Low Adriatic Species and Habitat”, finanziato per circa € 500.000 dal Programma INTERREG IPA CBC Italia-Albania Montenegro.
Il Consorzio di Gestione del Parco Naturale Regionale “Dune costiere da Torre Canne a Torre S. Leonardo” è capofila del progetto LASPEH, che coinvolge, sul lato albanese l’Agenzia Nazionale per le Aree Protette, sul lato montenegrino l’Impresa Pubblica “Parchi Nazionali del Montenegro” ed, infine, i partner italiani Ente di Gestione delle Riserve Naturali Regionali Orientate del Litorale Tarantino Orientale, Comune di Ugento e Comune di Guardiaregia.
Il progetto LASPEH, finanziato nell’ambito dell’Asse Prioritario 3 (Protezione dell’ambiente, gestione del rischio e strategie per ridurre le emissioni di carbonio) del Programma INTERREG IPA CBC Italia-Albania-Montenegro, mira a preservare la biodiversità e a rafforzare gli ecosistemi dando loro spazio per sviluppare tutte le loro funzioni e reagire in modo flessibile ai cambiamenti climatici ed agli effetti umani. Per questi motivi quattro organi di gestione di parchi e Aree Protette in Italia, tre situati in Puglia e uno in Molise, ed entrambe le agenzie nazionali per la gestione dei Parchi Nazionali di Albania e Montenegro, hanno deciso di attuare insieme un’azione comune per promuovere e sostenere la biodiversità, salvaguardando e sviluppando piani di gestione comuni per l’habitat e l’ecosistema transfrontaliero.

Il progetto focalizza la sua attenzione su tre specie e tre habitat molto importanti per il loro valore ecologico, per le preoccupazioni legate all’estinzione e per gli aspetti endemici nel bacino del Basso Adriatico. Le tre specie, e le rispettive aree pilota, sono: tetrao urogallus (Parco Nazionale Mali Tomorrit in Albania), botaurus stellaris (Riserve Naturali Regionali della Costa Orientale di Taranto in Puglia) e aythya nyroca (Parco Naturale Regionale del Litorale di Ugento in Salento). I tre habitat/aree pilota, invece, sono: pseudo steppa con erbe e annuali di thero-brachypodietea (Parco Naturale Regionale delle Dune Costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo in Puglia), tilio-acerlon foreste di pendii, ghiaioni e gole (Oasi WWF di Guardiaregia-Campochiaro in Molise) e macedoni pinus peuce (Parco Nazionale di Lovcen in Montenegro). Per ogni specie e habitat, i partner si impegnano a sviluppare diverse attività specifiche con progetti pilota, pianificando insieme linee guida comuni e transfrontaliere per la gestione nell’Area del Programma delle stesse specie e habitat individuati.

Tra le attività previste le Riserve Naturali del Litorale Tarantino saranno impegnate nel:
• monitoraggio delle specie a rischio di estinzione, tra cui il Tarabuso (botaurus stellaris) soprattutto nell’area protetta Palude del Conte;
• nell’elaborazione delle Linee Guida per una corretta gestione delle specie presenti;
• nell’avvio di azioni pilota di sensibilizzazione della popolazione.

Al meeting erano presenti: Azra Vukovic (Presidente del CdA di “Parchi Nazionali del Montenegro”), Holta Copani (Project Manager dell’Agenzia Nazionale per le Aree Protette di Albania), Fabio Iuliano (Sindaco di Guardiaregia), Massimo Lecci (Sindaco di Ugento), Enzo Lavarra (Presidente del Consorzio di Gestione del Parco Naturale Regionale “Dune costiere da Torre Canne a Torre S. Leonardo”), Gianfranco Coppola (Sindaco di Ostuni), Francesco Zaccaria (Sindaco di Fasano) e Alessandro Mariggiò e Francesco Lacarbonara (rispettivamente Direttore e Funzionario tecnico dell’Ente di Gestione delle Riserve Naturali Regionali Orientate del Litorale Tarantino Orientale).

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