La Giunta Regionale Pugliese aggiorna Il Piano di Tutela delle Acque. Sei mesi per le osservazioni

La Giunta Regionale Pugliese ha adottato ieri la proposta di Aggiornamento 2015-2021 del Piano regionale di Tutela delle Acque. Si tratta del primo aggiornamento del PTA, già approvato con DCR n. 230 del 20.10.2009.
Il Piano di Tutela delle Acque (PTA), introdotto dal D.Lgs. 152/2006, è l’atto che disciplina il governo delle acque sul territorio. Strumento dinamico di conoscenza e pianificazione, che ha come obiettivo la tutela integrata degli aspetti qualitativi e quantitativi delle risorse idriche, al fine di perseguirne un utilizzo sano e sostenibile.
Il PTA pugliese contiene i risultati dell’analisi conoscitiva e delle attività di monitoraggio relativa alla risorsa acqua, l’elenco dei corpi idrici e delle aree protette, individua i livelli di qualità ambientale dei corpi idrici e gli interventi finalizzati al loro raggiungimento o mantenimento, oltreché le misure necessarie alla tutela complessiva dell’intero sistema idrico.

“Questo primo aggiornamento – spiega l’Assessore Giannini – include importanti contributi innovativi in termini di conoscenza e pianificazione: delinea il sistema dei corpi idrici sotterranei (acquiferi) e superficiali (fiumi, invasi, mare, ecc) e riferisce i risultati dei monitoraggi effettuati, anche in relazione alle attività umane che vi incidono; descrive la dotazione regionale degli impianti di depurazione e individua le necessità di adeguamento, conseguenti all’evoluzione del tessuto socio-economico regionale e alla tutela dei corpi idrici interessati dagli scarichi; analizza lo stato attuale del riuso delle acque reflue e le prospettive di ampliamento a breve-medio termine di tale virtuosa pratica, fortemente sostenuta dall’Amministrazione regionale quale strategia di risparmio idrico.

In termini di pianificazione, vengono individuati gli interventi riguardanti le reti di fognatura e gli impianti di depurazione e affinamento e vengono definite le misure infrastrutturali e di governance che contribuiranno al raggiungimento degli obiettivi di qualità prefissati all’orizzonte temporale del 2021, per i quali è stato stimato un fabbisogno economico pari a 1.900 M€. Nell’Analisi Economica contenuta nell’aggiornamento di Piano sono state analizzate le linee di finanziamento già attivate, sia a livello comunitario che statale (FSC 2007-2013, Fondi ex-Commissario Delegato, FSC 2014-2020, PO FESR FSE Regione Puglia 2014-2020, PSR Puglia 2014-2020), che coprono circa il 60% del fabbisogno economico complessivo. Naturalmente ulteriori forme di finanziamento verranno attivate non appena disponibili.

La proposta di Aggiornamento 2015-2021 del Piano di Tutela delle Acque è inoltre corredata da Norme Tecniche di Attuazione, che traducono i contenuti della pianificazione in regole di gestione sostenibile del patrimonio idrico pugliese. Un uso del territorio conforme al Piano di Tutela delle Acque consentirà infatti alla popolazione regionale e alle generazioni future di fruire di una risorsa naturale, sana e immune da forme di inquinamento, al netto di quelle prodotte illecitamente, per le quali va intensificata l’attività di controllo e sanzionatoria.”

Nel rispetto della normativa che garantisce alle parti interessate l’attiva partecipazione alla pianificazione strategica e la consultazione dei documenti, entro sei mesi dalla emanazione di apposito avviso sul BURP chiunque potrà presentare osservazioni alla proposta oggi adottata dalla Giunta Regionale. Dopo l’analisi delle osservazioni presentate, si potrà procedere all’approvazione definitiva del PTA 2015-2021.

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