Ilva, Della Seta: “A Taranto per decenni sinistra ha rinnegato se stessa”

“Per decenni la sinistra a Taranto ha preferito intrattenere rapporti opachi, talvolta decisamente illegittimi con i padroni dell’Ilva, lasciando che avvelenassero impunemente la città, piuttosto che difendere la salute dei tarantini: insomma ha rinnegato se stessa, la sua stessa ragione sociale, e oggi se vuole avere ancora un futuro deve cambiare radicalmente sia strada che facce”. E’ quanto afferma Roberto Della Seta, già parlamentare del Pd e presidente di Legambiente, commentando l’ultima inchiesta della magistratura che ha portato all’arresto del presidente della Provincia di Taranto Giovanni Florido. “Spetta naturalmente ai magistrati – prosegue nella nota di commento Della Seta – stabilire eventuali responsabilità personali di Florido, ma alcuni fatti già parlano da soli: quando esponenti politici brigano di nascosto per consentire a imprenditori “infedeli come i Riva” di infischiarsene delle leggi, quando volutamente e sistematicamente si cerca di stendere il silenzio sugli allarmi e le denunce che da almeno trent’anni dicono la verità su questa vera e propria ‘fabbrica dei veleni’, allora una politica così perde ogni titolo e ogni diritto ad essere creduta e seguita”.

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Roberto Della Seta ex parlamentare del Pd era stato citato insieme ad altri parlamentari tarantini nelle intercettazioni raccolte nell’ambito dell’inchiesta della Procura ionica denominata “Ambiente Svenduto”. Nel 2010, Della Seta si batteva per rendere più stringente la normativa nazionale sul benzoapirene. Secondo quanto scrive il gip Todisco in una sua ordinanza, “Archinà (addetto alle pubbliche relazioni dell’Ilva, ndr) non mancava di suggerire ai vertici dell’Ilva mosse strategiche finalizzate a contrastare efficacemente l’iniziativa del senatore Della Seta, tra le quali quella dell’invio di una lettera al segretario del Partito Democratico (On. Bersani)

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