Fiera Pessima, salta l’edizione 2019 ma parte progetto per rilanciare la campionaria

Non è opportuno allestire la Fiera Pessima in forma ridotta ed in un sito diverso da quello tradizionale. E’ quanto emerso nel corso dell’incontroche si è svolto nella sala consiliare del comune di Manduria a cui hanno preso parte i rappresentanti del GAL Terre del Primitivo, della Pro Loco, del CNA, della Confcommercio, della Confesercenti e della Coldiretti per valutare la possibilità di realizzare la prevista Fiera Pessima nelle tradizionali giornate di marzo all’indomani della gara andata deserta.
La Commissione Straordinaria rappresentata dal dott. Luigi Scipioni ha affermato di aver espletato per tempo procedure ad evidenza pubblica prescritte dal Codice degli Appalti (Gara aperta e procedura negoziata) che si sono concluse negativamente in quanto andate deserte; e non ha potuto procedere all’affidamento diretto, anche in ragione dell’importo posto a base di gara, poiché espressamente vietato dalla normativa vigente.
La Commissione Straordinaria e le associazioni presenti hanno, quindi, convenuto di intraprendere un percorso condiviso finalizzato al rilancio della futura Fiera Pessima attraverso un progetto che metta in risalto i tre pilastri dell’economia territoriale: agricoltura, artigianato e turismo.
A tal fine si è stabilito di dedicare tre giornate (10-11-12 marzo 2019) nelle quali saranno organizzate, all’interno dei due poli museali (Le Servite e ex convento degli Agostiniani), alcune iniziative tese a presentare una nuova idea di fiera.
Questa iniziativa sarà aperta alla partecipazione di associazioni e/o enti che vorranno condividerne il percorso.

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