Enel. NO dei sindacati al progetto di ristrutturazione di E-distribuzione

Al fine di richiamare l’attenzione delle Istituzioni nei confronti del progetto di ristrutturazione di E-distribuzione (Gruppo Enel), che comporterebbe forti criticità per la qualità del servizio elettrico ed energetico, settore da sempre strategico per l’economia del territorio, le segreterie sindacali Flaei Cisl, Filctem Cgil, Uiltec Uil di Puglia hanno inviato di recente una nota al Presidente della Regione ed ai Sindaci di Taranto, Brindisi, Mola di Bari, Acquaviva delle Fonti, Barletta, Vico del Gargano, Manduria e Tricase.
“Tali problematiche andrebbero ad aggiungersi a quelle derivate dalle precedenti ristrutturazioni organizzative già penalizzanti degli ultimi dieci anni e nonostante il Gruppo Enel abbia la competenza su un territorio, come ad esempio la Zona di Taranto e provincia che però decide oggi di cassare come punto di riferimento, nonostante la presenza di una popolazione di circa 580 mila abitanti, di 342 mila clienti-utenti e di 13.108 km di linee elettriche, tra quelle di bassa tensione e altre di media tensione” osserva Gianfranco Solazzo, Coordinatore territoriale e segretario regionale Flaei Cisl.
A questo si aggiunge, annota ancora Solazzo “un accorpamento delle unità operative di Castellaneta – Martina Franca, già unificate in precedenza e Manduria, lasciando immaginare cosa significherebbe per il personale operativo garantire il servizio elettrico e gli spostamenti per gli interventi di reperibilità e per il ripristino immediato a causa di guasti sulle stesse linee elettriche, su un territorio di 10.483 km2.”
​Come Flaei “ci sentiamo di contestare tale decisione di Enel, non solo per gli effetti sui consumatori dei servizi elettrici – conclude il segretario – ma anche per i lavoratori gravati, ormai sovente, da carichi di lavoro insopportabili, che si ripercuotono sulla loro salute e sicurezza e sull’impossibilità di poter conciliare tempi di vita e di lavoro”.
​ Anche Antonio Castellucci, segretario generale Cisl Taranto Brindisi sollecita, a fronte di tale progetto di riorganizzazione “un’attenzione di tutte le Istituzioni locali, Comunali, Regionali e Nazionali, al fine di salvaguardare un settore strategico per lo sviluppo di questa area pugliese, scongiurando la decisione aziendale che risulterebbe, a nostro avviso, penalizzante per l’intero settore elettrico ed un vero e proprio indebolimento, visti gli investimenti che insistono, ad esempio, per il Cis, per l’area portuale, per il programma Tempa Rossa, ecc., interventi, che hanno necessità di un servizio elettrico garantito ed efficiente.”
​Infine Solazzo e Castellucci parlano di “un di più di responsabilità nell’azione di tutela dei lavoratori, anche in virtù del recente, importante risultato ottenuto nelle elezioni per la rappresentanza sindacale negli organismi del Fondo pensione complementare della categoria, Fopen, che ha visto appunto la Flaei Cisl rappresentare il 57% degli iscritti in Enel a Taranto, fiducia riconosciuta alla nostra Organizzazione per aver dimostrato sempre serietà, competenza e coerenza.”

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