Emissioni odorigene…creare rete affinché i cittadini siano sentinelle del territorio

Una rete di monitoraggio ambientale che sia prontamente accessibile, che consenta ai cittadini il libero accesso alle informazioni sulla qualità dell’aria, aggiornati in tempo reale, e che consenta loro di essere parte attiva e integrante del controllo della qualità dell’aria del proprio territorio. La proposta è contenuta in una nota del consigliere comunale e provinciale Piero Bitetti sull’emissione di odori molesti.

“L’emissione sgradevole degli odori è spesso una delle cause principali delle denunce dei cittadini sulla qualità ambientale locale. Molte attività economiche e usi del suolo (ad esempio, compostaggio o discarica di rifiuti, impianti di trattamento delle acque reflue, allevamento intensivo di bestiame ecc.), emettono un livello di odore che potrebbe compromettere la qualità della vita dei vicini e, in aree affollate, spesso causa processi legali contro gli impianti esistenti o per impedirne l’autorizzazione di nuovi. Un esempio è costituito dai Composti Organici Volatili (mercaptani, solfuri (disolfuri), ammine, acidi carbossilici, aldeidi, chetoni, idrocarburi alifatici e aromatici, ecc.) emessi da fonti industriali e che sono caratterizzati da odore sgradevole.
Oltre ai limiti normativi all’emissione di odore nei paesi sviluppati (in Italia, la legge nazionale delega alle regioni la definizione dei limiti di emissione degli odori attraverso le autorizzazioni ambientali e alcune normative regionali), questa situazione richiede tecniche e procedure adeguate alla misurazione dei cattivi odori online in prossimità di discariche e altri impianti a impatto odorigeno. Questo discorso è da estendersi, ovviamente, anche a tutti gli inquinanti prodotti dalle attività industriali, i quali possono concorrere a modificare la qualità dell’aria di un territorio.
È evidente quindi, – afferma Bitetti – da parte delle autorità e dei cittadini, la necessità di avere a disposizione informazioni ambientali corrette, facilmente accessibili e rapidamente disponibili. Per ottenere questo sarebbe quindi necessaria la presenza di sistemi di monitoraggio ambientale, focalizzati sulla qualità dell’aria, in grado di dare continuità alle informazioni ambientali e risposte ai cittadini. In questo senso sarebbe di fondamentale importanza disporre di un opportuno sistema di monitoraggio, capace di integrare sia il controllo e la gestione degli odori e degli inquinanti, sia l’accessibilità dei dati ai cittadini ed agli Enti preposti. Un ulteriore valore aggiunto potrebbe essere la possibilità ai cittadini di esprimere la loro opinione sugli impatti da loro percepiti e causati dalle attività industriali presenti sul territorio, ad esempio mediante invio di segnalazione su odori molesti o problemi sulla qualità dell’aria.
Questa metodologia operativa, che prevede l’integrazione tra gli strumenti di monitoraggio ed i cittadini che diventano vere e proprie sentinelle del territorio, costituisce, di fatto, l’approccio che a livello internazionale viene definito di citizen science.
Questo risultato si potrebbe ad esempio perseguire sviluppando sul territorio una rete di monitoraggio ambientale che sia prontamente accessibile, che consenta ai cittadini il libero accesso alle informazioni sulla qualità dell’aria, aggiornati in tempo reale, e far sì che i cittadini costituiscano parte attiva e integrante del controllo della qualità dell’aria del proprio territorio. Così facendo, una rete integrata di monitoraggio della qualità dell’aria così pensata, potrebbe diventare uno strumento strategico per guidare quotidianamente i cittadini nelle loro scelte e abitudini, ad esempio fornendo al cittadino informazioni quali le aree che, giorno per giorno, siano libere dagli inquinanti, e quindi sicure per svolgere attività all’aperto. Allo stesso modo, le informazioni ambientali prodotte da un sistema di monitoraggio integrato così ipotizzato, possono sicuramente avere un ruolo chiave – conclude il consigliere Bitetti – per la gestione e pianificazione del territorio da parte delle autorità, sia per le realtà industriali per attuare strategie di abbattimento più idonee per inquinanti chiave e composti attivi odorosi sia all’interno che all’esterno ambienti.”

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