Depuratore: il ricorso del Comitato Italia Nostra sarà discusso al Tar di Bari

Il Tar competente a giudicare il ricorso presentato dal Comitato per la Salvaguardia del territorio – Italia Nostra di Avetrana

è il TAR di Bari. Lo ha comunicato l’Avv. Pietro Nicolardi che in collaborazione del collega Cosimo Manca si occupa dell’aspetto legale di questa annosa vicenda che presenta vari spunti per ottenere lo stop dei lavori.
E’ questo l’obiettivo del Comitato che si batte per lo spostamento del sito del depuratore lontano dalla costa per evitare che le aree turistiche possano essere penalizzate dalla presenza di un impianto che alle marine non porterà alcun beneficio atteso che non esiste rete fognaria e solo nel 2038, forse, potrebbe essere avviata questa importante infrastruttura primaria.
I due legali sono fiduciosi. Se non ci saranno novità urgenti si prevede che il Tar possa esprimersi entro metà settembre con la ripresa dell’attività giudiziaria dopo la pausa estiva. In caso contrario spingeranno per richiedere quanto prima la sospensiva.
I due punti presi in esame dal ricorso riguardano la proroga della validità della Valutazione dell’Impatto Ambientale accordata senza che fossero stati riascoltati i pareri di tutti gli interessati agli effetti dell’opera e la concessione delle autorizzazioni per eseguire i lavori di interramento dei collettori che collegheranno Manduria all’area del depuratore consortile.
Secondo i ricorrenti sarebbe stato necessario riconvocare una conferenza dei servizi. Invece, la proroga della validità è stata concessa con un atto monocratico d’ufficio. Per quanto riguarda l’altro aspetto il Tar dovrà valutare la legittimità delle autorizzazioni.

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