Depuratore. Manduria Noscia attacca il M5S locale: è contradditorio

Dopo Barbara Valenzano, dirigente del Dipartimento opere pubbliche della Regione Puglia, anche i grillini locali gettano la maschera ammettendo che
il depuratore che l’Acquedotto pugliese vuole realizzare sulla costa manduriana avrà lo scarico a mare. La notizia, apparsa e poi rimossa sul profilo Facebook del maruggese Alessio Carrozzo, assistente parlamentare del deputato Giovanni Luca Aresta, quindi persona «bene informata sui fatti», non lascia dubbi sulle reali intenzioni dei tecnici della Regione Puglia: «In agro di Manduria – si leggeva nel post rimasto sulla bacheca di Carrozzo sino a ieri sera – non ci sarà nessuno scarico a mare». Ammettendo poi: «se non per scongiurabili motivi emergenziali».

Tralasciando la contraddizione in termini nel dire prima che «non ci sarà nessuno scarico a mare» e poi affermare il contrario con «se non per scongiurabili motivi emergenziali» (leggasi piogge intense o incidenti agli impianti, entrambi eventi che nessuno può prevedere e quindi quantificare), segno della confusione che evidentemente regna in quel gruppo, il «Movimento Manduria Noscia» condanna ancora una volta le oscure manovre che si stanno consumando nelle stanze dei bottoni sulle spalle e all’insaputa delle popolazioni interessate e invita le istituzioni e i responsabili tecnici della Regione Puglia a scoprire le carte facendo sapere i piani segreti che evidentemente sono solo a conoscenza di pochi fortunati.

Per il movimento politico Manduria Noscia, il portavoce Mimmo Breccia

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