Depuratore: basta con le bugie, l’ipocrisia e le ambiguità…meno sterili passerelle e più fatti concreti

I consiglieri comunali di Avetrana Luigi Conte, Lucia Vacca e Rosaria Petracca dicono basta alle bugie, alle ipocrisie e alle ambiguità che continuano ad avvolgere la vicenda del depuratore consortile Manduria Sava realizzato in una “terra di nessuno”. Indicano e denunciano i responsabili di quanto sta avvenendo:
“• la Regione Puglia di essere stata sorda alle richieste della popolazione;
• Acquedotto Pugliese, sordo a qualunque forma di dialogo e di scelte alternative;
• Gli amministratori del Comune di Avetrana per non aver difeso nei luoghi preposti e con gli atti dovuti gli interessi della comunità…molte parole e nessun atto concreto con le determine regionali fatte scadere senza alcuna opposizione
• La responsabilità e la totale assenza dei consiglieri regionali tutti dileguati ed alcuni grandi sostenitori della condotta sottomarina”

“Progettare il depuratore consortile che deve servire Sava ad oltre 15Km e Manduria ad oltre 10 Km alle porte di Avetrana, a qualche decina di metri dalla zona residenziale Ulmo Belsito ed a poche centinaia di metri dal mare è una scelta scellerata e demenziale oltre che economicamente onerosa e folle! – affermano chiaramente i tre consiglieri di minoranza che ribadiscono anche le proprie convinzioni: “Da sempre riteniamo la posizione del depuratore consortile Manduria Sava lesiva degli interessi economici di più comunità. Da sempre chiediamo il riesame e la ricollocazione dello stesso in una posizione tale da servire le comunità per cui è stato progettato ma che non intacchi minimamente le possibilità di sviluppo turistico della costa.
Comune di Manduria,Regione Puglia e AQP sono i responsabili dello scempio ambientale che si sta realizzando con una massiccia cementificazione in una zona ad alto pregio naturalistico.
Pur continuando ad opporci, nei modi e nelle forme che la legge ci consente, alla localizzazione del depuratore nella zona in cui è stato progettato:
CHIEDIAMO CON FORZA
• Che sia fatta chiarezza una volta per sempre sul poco chiaro e trasparente iter amministrativo messo in atto finora da AQP e Regione Puglia;
• Che vengano forniti i dovuti chiarimenti rispetto alla realizzazione di un depuratore cosi impattante dal punto di vista ambientale di cui ad oggi non si conosce la destinazione dei reflui depurati ne l’ubicazione degli scarichi emergenziali;
• Come sia possibile dar luogo ai lavori senza avere ancora le necessarie autorizzazioni e VIA rispetto agli scarichi emergenziali;
• che sia chiaro come si intenda riutilizzare l’acqua eventualmente depurata: gestione, costi e utenti finali;
• che siano bandite le ultime fantasiose proposte di riversare reflui depurati (o acque piovane in eccesso, come qualcuno afferma) nel bacino di Torre Colimena.”

Alla luce di quanto è emerso, dunque, per i consiglieri Conte, Vacca e Petracca resta solo da seguire la via giudiziaria “Restii ad apparizioni pubbliche, passerelle e sciacallaggio politico di una faccenda che riteniamo gravissima, compiamo e finanziamo possibili ricorsi confidando che finalmente qualcuno osi approfondire quanto sta avvenendo sul nostro territorio.”
“AUSPICHIAMO – concludono – UN SOLERTE INTERVENTO DELLA MAGISTRATURA IN MERITO AI NUMEROSI ESPOSTI GIÀ PRESENTATI E DI CUI NON SI CONOSCE L’ESITO CHE IL TAR TRATTI QUANTO PRIMA IL RICORSO PRESENTATO E FINANZIATO DA LIBERI CITTADINI CHE HANNO IL DIRITTO DI AVERE UNA RISPOSTA”

Intanto proprio per fare il punto della situazione sui ricorsi al Tar e sugli esposti-denunce presentate nei mesi scorsi il Comitato per la tutela del territorio di Avetrana associato ad Italia Nostra ha fissato una conferenza stampa per martedì prossimo 09 luglio ore 19 a Specchiarica. Litoranea Quota 13 Dar Dalì.

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