Coco (IdeA) su depuratore: “…tutto induce a pensare che politici e tecnici AQP stiano mentendo … alla fine della giostra sarà realizzato lo scarico a mare”

“Nell’ultima Conferenza di servizio per la realizzazione del depuratore consortile (Manduria-Sava),
l’Acquedotto Pugliese è stato costretto a ritirare il progetto di variante poiché l’autorità di gestione delle risorse idriche regionali ha fatto rilevare che l’ubicazione dei buffer e dello scarico emergenziale non sono conformi alle norme del D.Lgs. 152/2006. Nonostante ciò, nelle more che l’AQP, con o senza l’ausilio del Consorzio di Arneo, individui luogo e modalità di smaltimento dei reflui, la maggioranza dei componenti ha chiesto all’AQP, di avviare comunque i lavori di costruzione del nuovo depuratore e della condotta di collegamento col vecchio depuratore di Manduria.
A fronte di queste decisioni, i movimenti di Manduria, e noi tra questi, hanno espresso la loro contrarietà
poiché, qualora il depuratore dovesse essere costruito nel sito prescelto, posto a meno di un chilometro e
mezzo dal mare, le norme del D.Lgs. 152/2006 impongono lo scarico dei reflui a mare. Di questo sono ben
consapevoli anche i politici regionali con in testa il governatore Emiliano che si affannano a dichiarare il
contrario e lo stesso AQP che, con la scusa dello scarico emergenziale, ha sempre scritto nelle sue relazioni
che non si può prescindere dallo scarico a mare.
Infatti, l’eventuale scarico sul suolo di una quantità di reflui pari a 10.000 metri cubi al giorno (quella prevista per il nuovo depuratore di Manduria è addirittura sia pure di poco superiore) deve avvenire ad una distanza di almeno cinque chilometri dalla costa, e per questo non è utile ne giustificale la realizzazione di un depuratore in prossimità del mare, peraltro, vicino agli abitati di Urmo e di San Pietro in Bevagna.
Tutto ciò induce a pensare che politici e tecnici AQP stiano mentendo con la consapevolezza che alla fine
della giostra sarà realizzato lo scarico a mare, ma i cittadini, le istituzioni e i politici contrari possono impedirlo partecipando alla manifestazione che si terrà a Manduria il prossimo 16 dicembre (partenza corteo ore 16:30 – piazzale Stazione) e chiedendo al Governatore Emiliano e a chi presto lo sostituirà alla guida della Regione di imporre la delocalizzazione del depuratore per scongiurare davvero e per sempre lo scarico a mare.”

Il Coordinatore cittadino di IDeA – Popolo e Libertà
Giuseppe Coco

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