Castellaneta: il loro bar era diventato un luogo per spacciare droga, arrestati due fratelli

Due fratelli di Castellaneta, rispettivamente di 32 e 26 anni, entrambi pregiudicati, sono stati arrestati dagli agenti della Squadra mobile per illecita detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
I due che avevano trasformato il bar che gestivano in una fiorente piazza di spaccio, sono stati scoperti nell’ambito di specifici servizi di contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti. Raccolte delle notizie confidenziali, gli investigatori hanno predisposto un servizio di appostamento presso il bar che i due gestiscono a Castellaneta.
Qui, secondo quanto appreso dai poliziotti, i due fratelli avrebbero avviato una fiorente attività di spaccio di droga.
La paziente e discreta osservazione di quanto avveniva nel bar ha dato i suoi frutti: gli uomini della Squadra Mobile, di fatto, hanno assistito ad uno scambio di “merce” e denaro tra il maggiore dei due fratelli ed un “cliente” poi fermato ed identificato.
La successiva perquisizione personale sul “barista” ha permesso di reperire in una tasca dei pantaloni ben 15 involucri, identici a quello oggetto di scambio, contenenti 9.8 gr. di cocaina e la somma di 625 euro.
Visti i riscontri positivi la perquisizione ha coinvolto anche l’abitazione dei genitori dei due fratelli, dove risiede il minore dei due.
Infatti, nella camera da letto del 26enne, all’interno del comodino, sono stati rinvenuti tre involucri di cellophane contenenti 23 gr. di marjuana, mentre, all’interno di un carrello porta spesa, ne sono stati reperiti altri due contenenti ben 298 gr. della stessa sostanza.
In un’altra camera da letto, inoltre, in un borsello custodito all’interno di un comò sono stati trovati 7.900 euro, un bilancino di precisione, dei ritagli di cellophane ed altro materiale utile al confezionamento delle dosi. Il tutto è stato sottoposto a sequestro.
Per quanto emerso i due fratelli sono stati arrestati e condotti presso la locale casa circondariale dove sono stati posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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