Bruciò vivo l’amante: condannata a 15 anni di carcere

BRINDISI – E’ stata condannata a 15 anni di reclusione Dora Buongiorno, la bracciante agricola di 43 anni di Carovigno accusata di omicidio volontario. La donna il 26 dicembre scorso, dopo aver somministrato un sonnifero al suo amante, lo portò in una via di campagna, lo cosparse di benzina e gli diede fuoco. L’uomo, Cosimo Damiano De Fazio, imprenditore brindisino di 51 anni, morì due giorni dopo in ospedale. La sentenza del gup Valerio Fracassi è giunta oggi a conclusione di un processo con rito abbreviato durante il quale, al termine della sua requisitoria, il pm Luca Buccheri aveva invocato la condanna a trent’anni di reclusione contestando all’imputata l’aggravante della premeditazione e della crudeltà del delitto.

Ma alla donna, che si trova agli arresti domiciliari, sono state riconosciute le attenuanti generiche: la difesa ha ricordato che la Buongiorno negli anni aveva subìto dal compagno, che aveva un’altra famiglia, violenze e soprusi ed ha sostenuto che le intenzioni della 43enne non fossero omicide e che fosse affetta da parziale vizio di mente. Le motivazioni della sentenza saranno note fra novanta giorni.
Dora Buongiorno

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