Bondi: dichiarazioni beffarde per Anna Rita Lemma

“Inopportune, gravi e beffarde” Così definisce le dichiarazioni di Enrico Bondi il consigliere regionale del Pd Anna Rita Lemma che dice “se le questioni in campo non fossero drammatiche” potremmo riderci su. Per il consigliere tarantino “Ma non può sfuggire il peso delle affermazioni di Bondi contenute nella relazione formale, tecnica, inviata a Regione ed Arpa relativamente all’incidenza emissiva delle fonti Ilva sui decessi per tumore nel Tarantino. Bondi è il commissario Ilva scelto dal Governo. Decisione da me pubblicamente criticata e della quale, tempestivamente, due mesi fa ho chiesto conto anche ai vertici regionali e nazionali del Pd, chiamati a spiegare il senso ai tarantini.” “L’inopportunità di quella scelta, ovvero indicare nell’ex amministratore delegato Ilva il titolare della gestione commissariale, viene oggi seguita da un relazione che mette in dubbio lo studio ‘Sentieri’ e addirittura indica nell’uso della sigaretta – specie negli Anni Settanta e Ottanta – la causa principale delle malattie tumorali che hanno afflitto e affliggono ancora tanti, troppi, abitanti della provincia ionica.”

Anna Rita Lemma ritiene ci siano i termini e le condizioni per valutare la rimozione di Bondi dall’incarico commissariale, che ricorda, gli è stato affidato dal Governo: a tal fine chiede l’intervento dei partiti che lo sostengono. La consigliere regionale chiede al Presidente Vendola, di riferire già Martedì prossimo in consiglio regionale sui contenuti della relazione Ilva – per ora nota solo con ampi stralci riportati dalla stampa. E conclude con un pensiero alle persone che soffrono e non ci sono più: i malati e i morti di tumore pretendono rispetto.

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