Bernalda: incatenati davanti al municipio da quasi un mese

La protesta per la perdita di un posto di lavoro sembra non interessare più a nessuno. In questo periodo di crisi si rischia di essere la goccia nel mare delle difficoltà. Ma una cosa è sentire in maniera astratta parlare di economia o dei numeri della disoccupazione, un’altra è trovarsi di fronte a persone in carne ed ossa che manifestano il proprio disagio per la perdita oltre che del lavoro anche di quel minimo di sostentamento garantito dagli ammortizzatori sociali. Accade così da giorni a Bernalda in provincia di Matera dove un gruppo di trenta ex lavoratori in mobilità in deroga la mattina del 18 settembre scorso si è incatenato davanti al municipio per protestare contro il decreto “Poletti” del governo Renzi che ha azzerato gli ammortizzatori sociali mettendo di fatto in ginocchio migliaia di lavoratori. Mentre i giorni trascorrono, le speranze di trovare una soluzione si affievoliscono. A quasi un mese dall’avvio del presidio, in cui si sono susseguiti vari incontri con i politici e sindacati, si registra ancora un nulla di fatto.
“Ciò che più ci rattrista ed indigna – affermano in una nota i lavoratori – è la grande indifferenza mostrata da altri ex lavoratori e dalla stessa cittadinanza. Solo una piccola parte, ad onore del vero, ha fatto sentire – precisano – il proprio calore e la partecipazione alla nostra causa.”
Nonostante la stanchezza che comincia a farsi sentire, il gruppo è deciso, comunque, a non mollare. “Non chiediamo assistenzialismo – ribadiscono con forza – ma chiediamo un posto di lavoro per riacquistare la nostra dignità di persona!” Per questo il comitato ex lavoratori in mobilità in deroga intende lanciare un “grido di allarme” anche fuori dai propri confini comunali (del resto la realtà che vivono questi lavoratori è simile a quella di molti altri, nostri vicini e conterranei), richiamare l’attenzione e chiedere aiuto non solo a chi si trova nella stessa situazione ma a tutto il popolo italiano, affinché questa classe politica capisca, una volta per sempre, quali sono i problemi reali del cittadino.

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