Bari: l’Assessore Giannini ha aperto un tavolo tecnico per il depuratore consortile Manduria-Sava

Sono due le novità emerse dalla riunione che si è tenuta a Bari tra i sindaci di Manduria Sava ed Avetrana e l’Assessore Regionale Giannini: sarà aperto un tavolo tecnico riservato agli ingegneri che propongono i progetti alternativi Delli Santi, Del Prete e i tecnici dell’AQP e si tornerà a discutere il prossimo 23 settembre. Sino ad allora non è chiaro se il cantiere per la realizzazione della condotta sottomarina, il prossimo 15 Settembre, sarà aperto o meno. Seppure dunque da apprezzare la grande disponibilità della Regione Puglia che, a questo punto, davvero sembra di voler giungere ad una soluzione condivisa con la popolazione, c’è da dire che il nodo dello scarico a mare resta, per ora, irrisolto in quanto previsto per uso emergenziale. Questa volta i sindaci di Manduria ed Avetrana hanno chiaramente preso posizione nel rifiutare lo scarico a mare ed hanno chiesto di chiarire anche se questa “inamovibilità” rispetto alla realizzazione della condotta sottomarina derivi da un preciso dispositivo di legge oppure da un fatto prettamente economico ovvero il rischio di dover pagare una penale qualora il progetto, già appaltato, dovesse essere modificato. E’ stato evidenziato anche che il depuratore sarebbe sovradimensionato e che tra gli utenti attualmente non ci sarebbero gli abitanti delle marine prive delle condotte idriche-fognarie. La Regione Puglia ha nuovamente ricordato di aver seguito dettagliatamente quello che il Comune di Manduria aveva, a suo tempo, proposto ovvero sia il sito Specchiarica che la scelta della condotta sottomarina rispetto a quella inizialmente progettata che era addirittura lo scarico in battigia. L’assessore ha richiamato esempi “positivi” come quello del depuratore di Gallipoli. E’stata anche avanzata la proposta di lasciare ai Comuni la possibilità di gestire l’uso della condotta sottomarina. C’è ancora dunque da lavorare per giungere ad una soluzione condivisa e molto si spera nelle soluzioni tecniche proposte e nella ferma posizione del prof. Mario Del Prete che ha dato la sua disponibilità a patto che si possa battere contro la condotta sottomarina. Di fronte alla pressione della gente e alla pressione mediatica di questi giorni la Regione dunque è più aperta, ma proprio in questi momenti non bisogna abbassare il livello di guardia affinché non sia scavalcata la volontà popolare.

(foto di Salvatore Luigi Baldari)

fto di SLB

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