Avetrana: dalla produzione allo spaccio di marijuana, due arresti

Si erano dotati di tutto l’occorrente per coltivare la marijuana, produrla e confezionarla, per poi rivenderla al dettaglio. Intendevano così abbattere i “costi di produzione”, massimizzando gli utili provenienti dallo smercio dello stupefacente. Con l’accusa di detenzione illecita di marijuana due persone sono state arrestate ad Avetrana. Si tratta di Luigi Torino pregiudicato di 44 anni e C.M. incensurato di 25 anni entrambi residenti ad Avetrana. Il primo si occupava della produzione mentre il più giovane, ben inserito nell’ambiente giovanile del suo paese nonché di quello dei paesi limitrofi, provvedeva allo spaccio.
Nei giorni precedenti all’arresto, una minuziosa attività d’indagine, consistita in appostamenti, pedinamenti e riscontri, ha permesso di individuare nel giardino dell’abitazione di Luigi Torino, una piantagione di marijuana. Erano messe a dimora 45 piante di cannabis indica mentre in un locale dell’attigua abitazione era stato allestito il laboratorio ove veniva lavorato e confezionato lo stupefacente.
Alle prime ore del mattino, i Carabinieri della Stazione di Avetrana hanno eseguito le perquisizioni domiciliari nei confronti dei due. Nell’abitazione di Luigi Torino sono state sequestrate quarantacinque piante di marijuana dell’altezza variabile da 30 a 170 centimetri, due chilogrammi circa di stupefacente del tipo marijuana, un bilancino di precisione e 80 grammi di sostanza da taglio del tipo mannitolo, suddivisa in otto confezioni in cellophane, mentre nell’abitazione del 25 enne rinvenuto un etto circa di stupefacente del tipo marijuana, danaro contante per un importo pari a 700,00 € circa, in banconote di vario taglio ed un bilancino di precisione.
Il valore dello stupefacente sequestrato è stimato in 10.000,00 € circa.
Nell’ambito della stessa operazione antidroga è stato inoltre denunciato un uomo originario di Avetrana per favoreggiamento personale.
I due, al termine dei consueti rilievi segnaletici, sono stati trasferiti presso la casa circondariale di Taranto, così come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

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