Aumento dell’Iva: in Puglia parte una raccolta di firme

Il popolo delle imprese del Terziario della Regione Puglia si prepara a gridare un ‘NO’ forte ed inequivocabile contro l’ aumento dell’IVA al 22%.

La grande sfida è partita da Bari, dalla sede regionale di Confcommercio, e come sempre la risposta delle cinque sedi provinciali non si è fatta attendere. In sole 24 ore la macchina di Confcommercio ha predisposto il suo piano di azione per far partire in tutta la regione una grande raccolta di firme di imprenditori e cittadini che chiedono al Governo di recedere dal proposito di aumentare l’Iva.

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Le firme raccolte, già a partire da questo fine settimana, saranno inviate al presidente Letta.
Le sedi provinciali, supportate da Confcommercio Puglia che ha pianificato l’iniziativa, si attiveranno per raccogliere -entro il prossimo sabato (29 giugno)- diverse migliaia di firme. I punti di raccolta saranno attivati nei capoluoghi e nei centri sedi delle delegazioni Confcommercio; nelle piazze, nei mercati rionali, nei grandi negozi saranno ben visibili i gazebo presso i quali sarà possibile sottoscrivere la petizione che sarà aperta a chiunque (imprenditori, ma anche semplici cittadini) voglia condividere questo percorso e voglia manifestare il proprio dissenso.
Un mezzo mobile girerà in questi giorni per mettere in collegamento tutte le sedi Confcommercio dalla provincia di Foggia ai centri del Barese, della Bat, del Salento, del Brindisino e della provincia di Taranto.
Le firme raccolte saranno inviate al presidente Letta assieme ad una lettera attraverso la quale gli imprenditori, nel motivare le ragioni del ‘NO’ , spiegano come un aumento fatto in questo momento sortirebbe l’effetto, su consumatori ed imprese, della benzina sul fuoco.

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