Macelleria con clientela molto giovane: vendeva “bombette” illegalmente.

Taranto – Circa un quintale di botti è stato sequestrato dagli agenti della Questura di Taranto nel corso di controlli finalizzati al contrasto della commercializzazione, detenzione e fabbricazione di materiale pirico, senza le necessarie licenze di Pubblica Sicurezza.
Sono state le indagini del personale della Squadra Amministrativa della Divisione PASI a portare al rinvenimento, all’interno di una macelleria, del materiale pirico di IV e V/C categoria illegalmente detenuti e pronti per essere immessi sul mercato. I botti erano custoditi in cartoni, nascosti tra i banconi e sopra un frigo per la congelazione delle carni. Ad insospettire gli agenti il continuo andirivieni di giovani, i quali entravano all’interno dell’attività commerciale, uscendone poco dopo, senza aver acquistato apparentemente nulla.
E’ utile sottolineare che con tale condotta il titolare dell’esercizio, oltre alle violazioni relative al possesso illegale di materiale pirico, per i quali è stato deferito all’A.G., ha messo in grave pericolo gli abitanti della zona cui è ubicata la propria attività, ed anche gli stessi avventori dell’esercizio commerciale, ignari dei rischi corsi all’interno di quel locale, privo di qualunque sistema di sicurezza (che è proprio, invece, dei negozi specializzati nella vendita di tali prodotti) nel caso di un qualche, seppur accidentale, evento.

sequestro botti

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