244° Anniversario della Fondazione della Guardia di Finanza: bilancio di un anno di attività

Sequestri e confische per 100 milioni di euro a grandi evasori: schivavano il fisco con fatture false e soldi all’estero.
Caccia anche a corrotti e corruttori: 56 in manette.

Appalti “truccati” per 131 milioni di euro.
Traffici: arrestati in 363 tra narcotrafficanti e scafisti che sfruttavano il business della migrazione.
90 milioni di euro di sequestri e confische alle “mafie”.
18 milioni di euro intercettati dalle Fiamme Gialle come riciclaggio di denaro sporco di evasioni, corrotti e mafiosi.

E’ questo il bilancio di un anno di attività della Guardia di Finanza in Puglia stilato in occasione del 244° Anniversario della Fondazione del Corpo, celebrato oggi, 22 giugno, con una Cerimonia, presieduta dal Comandante Regionale – Generale di Divisione Vito Augelli, all’interno della Caserma “M.A.V.M. Giovanni Macchi”, storica sede del Comando Regionale Puglia, alla presenza delle massime Autorità civili e militari del Capoluogo e di una rappresentanza di Finanzieri in servizio nei Reparti alla sede.

Come ogni anno, l’Anniversario costituisce anche un momento di riflessione sul lavoro svolto, nel periodo gennaio 2017 – maggio 2018, nella lotta ai fenomeni di criminalità economico-finanziaria più diffusi e dannosi.
”Evasione fiscale, frodi nella percezione di fondi pubblici, contrabbando, gioco illegale, riciclaggio, infiltrazioni della criminalità organizzata nell’economia legale, traffici di esseri umani e di stupefacenti, finanziamento al terrorismo, sono solo alcune delle forme di illegalità in grado di mettere a dura prova la stabilità del sistema, non solo a livello domestico ma anche in chiave transnazionale.
In quest’ottica, l’azione di contrasto che svolgono i Reparti del Corpo è funzionale non solo ad individuare i patrimoni illeciti ed a recuperare gettito fraudolentemente sottratto a tassazione, ma, anche e soprattutto, a tutelare le imprese sane, le loro potenzialità
competitive ed i livelli di occupazione che esse sono in grado di assicurare”.

  • LOTTA ALL’EVASIONE, ALL’ELUSIONE E ALLE FRODI FISCALI .
    LA DISFATTA DEI 50 GRANDI EVASORI FISCALI .
    Si tratta di grandi evasori, ossia di quei soggetti fiscalmente
    pericolosi i cui patrimoni sono espressione diretta dei gravi reati tributari o economico-finanziari commessi; importi tutt’altro che insignificanti se si pensa che questi evasori, tutti insieme, in un anno e mezzo hanno sottratto allo Stato 95 milioni di euro.
    Ci si riferisce a valori e beni dapprima “congelati” e poi acquisiti in via definitiva (con la confisca) al patrimonio dello Stato (per circa 10 milioni di euro).
    Evasori “stanati”  qualificando e quantificando la sproporzione esistente tra i redditi dichiarati e il patrimonio della persona interessata. Un percorso vincente perché  fondato sul rilevamento della contraddizione emergente tra le manifestate disponibilità finanziarie e lo spesso esiguo reddito dichiarato.
    Grandi evasori fiscali, quindi, che quasi mai evadono da soli, ma si avvalgono di una rete di connivenze per realizzare circuiti viziosi fatti di fatture false, emesse o utilizzate in contabilità. Veri e propri sodalizi criminali che, affidandosi in qualche caso all’esperta consulenza di studi tributari, sono in grado di minare la
    concorrenza tra le imprese sane della Regione.Nei grandi evasori rientrano anche quelli delle frodi cosiddette “carosello”, quelli che costituiscono crediti IVA fittizi o che ottengono indebite compensazioni di imposte e contributi: sono 329 i casi di società “cartiere” o “fantasma”, create ad hoc per la realizzazione di frodi all’IVA, la costituzione di crediti fittizi e l’ottenimento di indebite compensazioni . Vi sono poi coloro che, più intraprendenti, si spingono oltreconfine trasferendo all’estero i propri profitti e, per finire, quelle imprese straniere che
    operano in Italia, ma non dichiarano nel nostro Paese i redditi su cui hanno l’obbligo di pagare imposte nazionali.COMBATTERE LE INSIDIOSE FRODI FISCALI ANCHE INTERNAZIONALI .
    Sono stati 5.591, tra verifiche e controlli, gli  interventi  avviati nei confronti delle persone e delle imprese considerate maggiormente arischio di evasione fiscale.
    1.100 i reati fiscali denunciati in un anno e mezzo di attività. Il 65% di questi sonorappresentati dagli illeciti più insidiosi e pericolosi per la stabilità economico-finanziaria del
    Paese e per la libera concorrenza tra imprese: l’emissione di fatture false, la dichiarazione fraudolenta, l’occultamento di documentazione contabile.
    I sequestri di disponibilità patrimoniali e finanziarie ai responsabili di frodi fiscali ammontano a 45 milioni di euro.

    L’ECONOMIA “INVISIBILE”, LE ACCISE, I GIOCHI E LE SCOMMESSE CLANDESTINE
    Sono 761 le persone del tutto sconosciute al fisco (evasori totali) responsabili di aver evaso, in un anno e mezzo, 132 milioni di IVA. Nello stesso periodo sono stati verbalizzati 892 datori di lavoro per aver impiegato 3.161 lavoratori in “nero” o irregolari.
    Nel settore delle accise, i 547 interventi conclusi dalle Fiamme Gialle hanno portato al sequestro di circa 2.000 tonnellate di prodotti energetici oggetto di frode. A questi si aggiunge un consumato in frode pari a circa 85.000 tonnellate.
    Nel comparto del gioco e delle scommesse, eseguiti circa 900 controlli e concluse 68 indagini di polizia giudiziaria.

    CONTRASTO AGLI ILLECITI NEL SETTORE DELLA TUTELA .
    DELLA SPESA PUBBLICA . AL BANDO CORRUZIONE E SPRECHI .
    L’attività del Corpo contro la corruzione,  sempre nell’ultimo anno e mezzo, ha portato alla denuncia di 783 persone per  reati in materia di appalti e altri delitti contro la Pubblica Amministrazione e a sequestri per  61,5 milioni di euro di cui  7 milioni nel solo settore degli appalti e del contrasto alla corruzione. Sequestri che consentono, almeno in parte, di ristorare lo Stato dai fenomeni di malaffare e di cattiva amministrazione scoperti dalla Guardia di Finanza.
    Il valore degli appalti in cui sono state riscontrate irregolarità è di circa 131 milioni di euro, pari al 40% di del totale di gare sottoposte a controllo.
    Ma la corruzione è solo la punta dell’iceberg di un insieme di inefficienze e sprechi di risorse di cui si rendono colpevoli persone che, operando nel pubblico, procurano danni all’erario: nell’ultimo anno e mezzo le Fiamme Gialle ne hanno individuate 997, responsabili di un danno erariale di circa 432 milioni di euro.

    FRODI AL BILANCIO COMUNITARIO, NAZIONALE E DEGLI ENTI LOCALI, DEL “TICKET SANITARIO” E DELLE PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE .
    Le frodi scoperte in danno del bilancio comunitario, nazionale e degli enti locali, sono state pari a circa 300 milioni di euro. I soggetti nel complesso denunciati sono stati 1.172, con l’esecuzione di 6.024 interventi a tutela dei principali flussi di spesa pubblica.
    Ci sono poi i “furbetti” del ticket sanitario, settore nel tquale sono state individuate “sacche” di irregolarità nel 93% dei casi: in
    pratica, ogni 10 persone controllate almeno 9 si sarebbero fatte curare gratis, in ospedali pubblici o in altre strutture private convenzionate senza averne diritto.
    Altro settore particolarmente a rischio è quello delle assistenze domiciliari, dei pasti a domicilio, degli assegni per il nucleo familiare e di quelli di maternità, degli assegni per le mense scolastiche, delle borse di studio, ecc.; insomma di tutti quegli aiuti economici e servizi sociali di assistenza spettanti ai cittadini che versano in particolari e delicate condizioni economiche e sociali.
    I controlli svolti in tale ambito dalla Guardia di Finanza mirano proprio a evitare che delle “prestazioni sociali agevolate” possa beneficiare chi non ne abbia diritto, a danno dei più bisognosi. I risultati ottenuti sono significativi: il 24% dei controlli
    svolti ha evidenziato irregolarità.

  •   LOTTA ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA ED ECONOMICO-FINANZIARIA .
    CONTRASTO PATRIMONIALE ALLE MAFIE, LOTTA AL RICICLAGGIO E AL FINANZIAMENTO DEL TERRORISMO .
    Le indagini patrimoniali contro le mafie, volte a sottrarre le risorse finanziarie e patrimoniali dalle quali le consorterie criminali traggono sostento, hanno portato alla confisca (e ristabilito il possesso da parte dello Stato) di beni e valori per 38 milioni di euro. Ulteriori 52 milioni sono stati, inoltre, sequestrati, mentre le richieste di sequestro in corso ammontano a 160 milioni di euro.
    Il denaro illecitamente accumulato dalle “mafie”, dagli evasori seriali, dai corrotti e corruttori e dagli altri criminali, per poter essere “lavato” della sua provenienza “sporca”, deve essere riciclato in attività o in investimenti apparentemente “puliti”.
    Seguendo i flussi finanziari il Comando Regionale Puglia ha accertato un valore di riciclaggio nell’ultimo anno di circa 17 milioni di euro. Ulteriori 6 milioni sono stati inoltre sequestrati, mentre le richieste di sequestro in corso ammontano a 25 milioni. Un fiume di soldi intercettato grazie alle 44 indagini di polizia giudiziaria avviate, da cui sono “scattate” denunce per riciclaggio e autoriciclaggio nei confronti di 150 persone (di queste, 16 agli arresti).
    L’analisi delle 1.449 segnalazioni di operazioni sospette nei confronti di soggetti residenti nella nostra Regione hanno, poi, hanno portato a 454 indagini più approfondite, 32 delle qauli risultate attinenti allo specifico fenomeno del finanziamento del terrorismo internazionale.
    Il controllo dei movimenti di valuta presso i confini terrestri e navali della regione Puglia,compresi porti e aeroporti e sedi doganali, ha portato ad accertare 317 violazioni alla normativa valutaria, con 1,4 milioni di euro di valuta e titoli illecitamente trasportati al seguito.
    Scoperti infine reati fallimentari con il sequestro di beni per 97 milioni di euro su un totale di patrimoni risultati distratti di oltre 580 milioni di euro.

    IL MERCATO DEL “FALSO” .
    Anche la contraffazione fa male al Paese perché danneggia il Made in Italy, svilendo il prestigio del marchio italiano nel mondo. Rientrano negli oltre 14 milioni di articoli sequestrati dalle Fiamme Gialle pugliesi nell’ultimo anno e mezzo quelli propriamente contraffatti o con falsa indicazione del Made in Italy, quelli non sicuri e i prodotti alimentari recanti marchi industriali falsificati o indicazioni non veritiere circa l’origine e la qualità.

    OCCHIO ALLE BANCONOTE .
    La contraffazione non risparmia alcun settore: ne sono testimonianza le banconote, le
    monete, i titoli, i certificati e i valori bollati falsi sequestrati in Puglia dal 1° gennaio 2017, per un valore complessivo di 350.000 euro. Denunciate 37 persone, 7 delle quali in statodi arresto.

    CACCIA AI TRAFFICI ILLECITI VIA TERRA, MARE E CIELO .
    Non tende sicuramente a rallentare l’azione a contrasto dei traffici di droga. Con il
    tempo diventano semmai più efficaci i modi e i mezzi usati per combatterli. Significativo il fatto che il 65% delle oltre 46 tonnellate di stupefacenti, sequestrate dal 2017 a oggi, sia stato intercettato grazie a operazioni aeronavali condotte dai Reparti del Corpo pugliesi quale Polizia Economico-Finanziaria e del Mare.
    Nel contrasto al contrabbando di sigarette, sono state, invece, 38 le tonnellate di tabacco sequestrato nel corso di 628 interventi.
    In mare caccia aperta anche agli scafisti e a tutti coloro che sfruttano il fenomeno della migrazione. 363 gli arresti e 102 i mezzi sequestrati dalla Guardia di Finanza nelle nostre acque.

    CAMPAGNA ESTIVA .
    Per l’intero periodo estivo i Reparti Aeronavali del Corpo continueranno a garantire una
    costante presenza sul mare e nello spazio aereo sovrastante a favore dei villeggianti e delle imprese che operano lungo le coste pugliesi.
    Un piano straordinario di rafforzamento del dispositivo di sicurezza economicofinanziario è già in campo da parte della Guardia di Finanza per prevenire e contrastare fenomeni di illegalità diffusa, a tutela degli operatori nei settori economici che, proprio nel periodo estivo, vedono incrementare il proprio fatturato nonché per garantire una costante presenza del Corpo.
    Quest’estate saranno anche potenziate le attività della Guardia di Finanza connesse
    all’esercizio delle funzioni di controllo doganale in materia di commercio della fauna e della flora tutelate dalla Convenzione di Washington (c.d. C.I.T.ES.) per contrastare i traffici illeciti di specie animali e vegetali in pericolo di estinzione.
    Il controllo economico del territorio, infine, contribuirà al presidio di strade, aree urbane, porti, aeroporti, frontiere marittime e terrestri per il contrasto di tutte le tipologie di traffici illeciti.

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